M5S: la verità sulle trattative con i Verdi europei

Il fantasma dei verdi, Blog Beppe Grillo (screen shot blog)
Il fantasma dei verdi, Blog Beppe Grillo (screen shot blog)

In un post del responsabile comunicazione del Movimento Cinque Stelle al Senato, Claudio Messora, pubblicato sul blog di Beppe Grillo intitolato il “Fantasma dei verdi”, con tanto di fotomontaggio che mostra degli ectoplasmi verdi che si aggirano nell’aula dell’Eruoparlamento, il Movimento Cinque Stelle smentisce le critiche sollevate dai media, puntando il dito in particolar modo contro il Fatto Quotidiano, per cui il M5S non voglia l’accordo con i Verdi Europei “perché vuole spingere solo sul negoziato con Nigel Farage“.

Nel post viene spiegato come sono stati avviati alcuni negoziati “frutto di contatti preliminari informali ed esplorativi” con lo scopo di trovare un accordo e ottenere un appuntamento con i rappresentanti dei gruppi per l’Europarlamento.
Tanto che lo stesso Movimento certo dei suoi 17 eurodeputati dopo le scorse elezioni del 25 maggio evidenzia non solo che avviò una trattativa con l’EDF (il Gruppo dove risiede lo Ukip), per cui “il suo segretario generale Emmanuel Bordez ha preso un aereo il giorno stesso e si è scapicollato a Milano”, al quale seguì l’incontro a tra Grillo e Farage a Bruxelles, ma che tentò di contattare più volte il Gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, senza avere un riscontro.

Nel post viene spiegato che furono fatti vari tentativi di contatto con i Verdi Europei avviati “molto prima dell’approccio con l’Edf”.
Infatti spiega il movimento di essersi messo in contatto “venerdì 14 maggio, con Vula Tsetsi, segretario generale dei Verdi e omologo di Bordez” la quale disse che li avrebbe richiamati. Ma, sottolinea Messora “non seguì nessuna risposta”.
Al-ché il responsabile comunicazione spiega che il M5S ha fatto passare un altro po’ di tempo prima di riprovare a contattare la segretaria dei Verdi la quale questa volta era sul TGV diretta in Francia per le elezioni: “Le viene chiesto nuovamente un preliminary talk, ma risponde che adesso ci sono le elezioni, dai ne parliamo dopo“.
“Nessuno è mai stato ricontattato” commenta Messora che poi racconta delle successive “dichiarazioni dei Verdi tedeschi” che hanno detto “esplicitamente di non volere avere nulla a che fare con noi, così come quelle di Monica Frassoni, co-presidente del Partito Verde Europeo, che non sono esattamente a favore di un accordo con il MoVimento 5 Stelle”.

“Ma i media insistono che il problema è che Grillo non vuole fare l’accordo con i Verdi, e non il contrario” evidenzia Messora ricordando che poi il Movimento lo scorso 31 maggio si mise anche in contattato con un Advisor del Gruppo Verde al parlamento Europeo “che due giorni prima sembrava volesse intercedere personalmente, facendosi tramite di un supposto interesse reale di José Bové, candidato con i Green Italia – Verdi Europei nientemeno che alla presidenza della Commissione Europea insieme a Ska Keller“.

Messora afferma che alla domanda se José Bove ha chiamato Grillo viene risposto che “tutto era fermo fino a lunedì”: “Che non sembra esattamente il tenore di una risposta politica di un grande Gruppo europeo che ha urgenza di aprire un tavolo di trattative con una delegazione italiana per battere gli avversari sul tempo ad ogni costo” afferma Messora che avrebbe poi ricordato all’advisor che Grillo aspettava una telefonata di Bove.
L’advisor avrebbe però spiegato che stavano cercando Josè Bovè ma che quest’ultimo era in giro in barca per il Mediterraneo per qualche giorno di relax dopo le elezioni, sottolineando che “non so se e quando i suoi più stretti collaboratori riusciranno a rintracciarlo”.

Insomma, ad una richiesta urgente, l’advisor avrebbe poi rimbalzato il contatto alla segretaria generale del gruppo Vula Tsetsi: “Quella stessa Vula Tsetsi che rimbalza il MoVimento 5 Stelle dal 14 maggio? Ma è meraviglioso”, conclude Messora

Redazione