Caos Scelta Civica, lascia Stefania Giannini. L’ex ministro Balduzzi nuovo reggente

Stefania Giannini e Andrea Romano (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Stefania Giannini e Andrea Romano (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Dopo la debacle elettorale di Scelta Europea, la lista a sostegno dell’Alde composta da Scelta Civica, Fare e Centro Democratico, che alle ultime europee ha raccolto appena lo 0,7%, il segretario del partito fondato da Mario Monti poco più di un anno, Stefania Giannini, che ricopre all’interno del governo Renzi anche il ruolo di ministro dell’Istruzione, ha lasciato l’incarico, dando le dimissioni, considerate irrevocabili.

Con lei lascia anche il capogruppo alla Camera, Andrea Romano, che su Facebook scrive: “Da parlamentare ritengo che il compito principale dei deputati eletti nelle liste di Scelta Civica sia quello di favorire (e non certo di ostacolare) la piena e rapida realizzazione delle riforme che il Governo presieduto da Matteo Renzi sta sviluppando. Riforme necessarie all’Italia, prima ancora che a questo o a quel partito politico”.

“Sostenere con coraggio e competenza le riforme del governo Renzi è il modo migliore per tener fede ai valori che hanno ispirato la creazione di Scelta Civica ed è quanto proverò a fare nel mio lavoro di parlamentare”, ha aggiunto Romano, ringraziando poi “i colleghi per la fiducia che mi hanno accordato al momento dell’elezione, nel dicembre scorso, e per la collaborazione prestata in questi mesi”.

Con una nota ufficiale, intanto, Scelta Civica ha fatto sapere di aver conferito “all’on. Renato Balduzzi, vicepresidente vicario del partito, l’incarico di presentare entro il 18 giugno, sentiti i parlamentari e le rappresentanze territoriali, una o più proposte finalizzate all’organizzazione di un’Assemblea che avrà il compito di verificare come dovrà continuare il progetto politico di Scelta Civica”. L’ex ministro, dopo le dimissioni della Giannini, è anche reggente del partito.

Diverse le ipotesi che, sin dal giorno dopo le elezioni, stanno accompagnando il futuro di Scelta Civica: appare molto improbabile che si vada verso un patto federativo con le altre liste del cartello elettorale a sostegno dell’Alde; molto evidente è invece il “rischio” di una diaspora, con alcuni parlamentari pronti ad entrare nel Nuovo Centrodestra e altrettanti decisi a indossare la casacca del Pd; non è infine escluso l’interesse verso il progetto di un nuovo centrodestra lanciato in queste settimane dall’ex ministro Corrado Passera.

Redazione online