Chieti, esami falsificati: studente rischia grosso

Una scena di Paz, film dedicato al mondo universitario (screenshot Youtube)
Una scena di Paz, film dedicato al mondo universitario (screenshot Youtube)

Chi non ricorda lo strepitoso cameo di Ricky Memphis che in “Paz!”, pellicola di Renato De Maria ispirata dai fumetti di Andrea Pazienza, va a sostenere un esame ma sbaglia facoltà? Il mondo universitario è fatto anche di questi episodi, per non parlare dei tanti casi di studenti che falsificano i verbali degli esami; l’ultimo episodio, in ordine di tempo, è stato denunciato a Chieti.

In questo caso lo studente, iscritto a odontoiatria, riusciva a ottenere dei verbali vuoti e a riempirli, falsificando non solo la firma del docente, per ben quindici volte prima di essere scoperto, tra l’altro, ma anche quella di altri colleghi di corso, in modo da riempire gli altri tasselli dei verbali. Poi, con la scusa di voler accelerare le pratiche per la registrazione, si recava personalmente con i verbali falsi in segreteria.

E’ stato questo particolare, oltre al fatto che lo studente in questione, nei primi due anni, aveva sostenuto e verbalizzato un esame all’anno, a insospettire gli uffici della segreteria dell’Università D’Annunzio. Il caso non è isolato: appena un mese e mezzo fa, una studentessa di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza è stata rinviata a giudizio per aver falsificato – solo sul proprio libretto – gli ultimi quattro esami da sostenere. Tre mesi di sospensione dall’università di Sassari era costata una firma falsa su un verbale a una studentessa, nell’ottobre scorso.

Ma il caso sicuramente più eclatante è quello della studentessa della facoltà di Medicina di Ferrara, che nel 2003 resto chiusa nella propria università per impossessarsi dei registri dei docenti e falsificare, in una sola notte, ben 23 esami. In questi casi, a spingere verso questi gesti è spesso una sola causa: la paura di doversi confrontare con la propria famiglia e dover ammettere che non si riesce ad andare avanti negli studi.

Redazione online