Concorso esterno, indagato Michele Trematerra

Michele Trematerra (screenshot Youtube)
Michele Trematerra (screenshot Youtube)

L’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Michele Trematerra, componente del Consiglio Nazionale dell’Udc e “figlio d’arte” (il padre è infatti egli stesso un politico di spicco dell’Udc), risulta indagato dalla Dda di Catanzaro per il gravissimo reato di concorso esterno in associazione mafiosa; con lui, risultano indagati una quindicina di altre persone, tra cui un ex sindaco e un ex consigliere comunale del comune di Acri, Luigi Maiorano e Angelo Gencarelli.

Per tutti, l’accusa è di aver favorito, con il proprio operato da amministratori, la cosca Lanzino di Cosenza. Secondo quanto si apprende, infatti, gli indagati avrebbero fatto pressione per ottenere concessioni da Regione Calabria e Comune di Acri, “avvalendosi dell’apporto di figure istituzionali quali l’assessore al ramo Michele Trematerra e l’ex sindaco Luigi Maiorano”.

Al centro dell’inchiesta, gli appalti pubblici per la concessione di lavori di piccola e grande manutenzione, dallo spalamento della neve al disboscamento, fino alla vendita di legname, in particolare all’interno del territorio comunale di Acri. Il ruolo di Gencarelli, ex consigliere comunale, è determinante in quanto questi era anche componente della segreteria dell’assessore Trematerra.

Il padre di Michele Trematerra, Gino, è stato candidato nelle liste dell’Ncd-Udc, alle ultime europee, raccogliendo quasi 20mila preferenze. Lo stesso assessore regionale, invece, lo scorso anno venne candidato al Senato nella lista “Con Monti per l’Italia”, subito dietro Pier Ferdinando Casini, raccogliendo oltre il 7% dei consensi e sfiorando in pratica l’elezione a Palazzo Madama.

Redazione online