David di Donatello, a Pif il premio miglior regista esordiente

Pif (getty Images)
Pif (getty Images)

Sono in corso le cerimonie di premiazione del David di Donatello, il più ambito premio dedicato alle “grandi bellezze” del cinema italiano. Ed è proprio il film di Sorrentino vincitore dell’OScar come miglior film straniero il più atteso, insieme a “Il capitale umano” di Paolo Virzì. Sul confronto tra chi, fra i due registi, conquisterà più statuette sembra giocarsi l’edizione di quest’anno del premio, nato a metà anni Cinquanta, ma che assegna il premio come miglior film a partire dal 1970.

Ad aprire le premiazioni, il David di Donatello per il miglior regista esordiente, andato a Pier Francesco Diliberto, noto Pif, per ‘La mafia uccide solo d’estate’. A consegnarlo, uno dei più affermati registi del nostro Paese, Gabriele Salvatores. “Devo dire che se non avessi vinto, mi sarei veramente arrabbiato”, ha scherzato Pif. E’ toccato poi al premio come miglior attore non protagonista, andato a Fabrizio Gifuni, “Giovanni Bernaschi” nella pellicola “Il capitale umano”. Per l’attore romano è la prima vittoria dopo ben cinque nomination.

Al film di Virzì anche la statuetta per la miglior attrice non protagonista, andata a Valeria Golino, che ha ringraziato il regista “per avermi curato e voluto bene”; altro premio al femminile, stavolta ‘speciale’ per Sophia Loren, tornata al cinema con una pellicola, “La voce umana”, diretta dal figlio Edoardo Ponti. Per la grande attrice, vincitrice nella sua carriera di due Oscar, si tratta del decimo David di Donatello, nel complesso. Due premi “minori”, scenografia e costumi, vanno poi a “La grande bellezza”.

Per le musiche, doppietta di “Song’e Napule”, film rivelazione dei Manetti Bros; a conquistare le statuette come miglior musicista sono Pivio e Aldo De Scalzi, mentre la miglior canzone originale va al brano “A verità”, interpretato da Franco Ricciardi. Tocca poi a un altro premio speciale, per il regista Marco Bellocchio, che riceve la statuetta dalle mani di Filippo Timi. Il David di Donatello per la migliore sceneggiatura va invece a Francesco Piccolo, Francesco Bruni, Paolo Virzì per “Il capitale umano”, mentre miglior truccatore e miglior acconciatore sono Maurizio Silvi e Aldo Signoretti per “La grande bellezza”.

Redazione online