Globi d’oro: trionfa Virzì, nuovo riconoscimento per Winspeare. Tra le attrici vince l’esordiente Sara Serraiocco

Sara Serraiocco (Franco Origlia/Getty Images)
Sara Serraiocco (Franco Origlia/Getty Images)

Chi è “abituato” alle multisale e al proliferare di commedie “nostrane”, probabilmente non ha idea di chi siano Edoardo Winspeare e Sara Serraiocco, i protagonisti dell’edizione 2014 del premio cinematografico Globo d’Oro, assegnato con cadenza annuale dai giornalisti della stampa estera accreditata in Italia. Per il primo, regista salentino nato in Austria, ma discendente di un’antica famiglia nobile inglese, che conquista il Gran Premio della stampa estera con il suo “In grazia di Dio”, non si tratta del primo riconoscimento importante di una carriera contrassegnata da “appena” cinque lungometraggi in quasi un ventennio.

Ben diverso è il caso di Sara Serraiocco, a cui la stampa estera ha assegnato il premio come miglior attrice protagonista, per il ruolo di Rita, una ragazza cieca che viene rapita da un killer di mafia, il quale nello sguardo di lei, che per miracolo riacquista la vista, trova la sua salvezza e contestualmente la morte. Per girare il film, Sara Serraiocco, esordiente assoluta, ha convissuto con dei non vedenti, provando a capire le loro necessità, e si è “allenata” rimanendo bendata diverse ore al giorno, per entrare al meglio nella propria parte.

A vincere invece il premio assoluto come miglior film è ancora una volta Paolo Virzì con il suo “Il Capitale Umano”, già vincitore di sette statuette al David di Donatello. Miglior esordiente invece è risultato essere “Zoran il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto, mentre alla pellicola di Pif “La mafia uccide solo d’estate” è andato il premio come miglior sceneggiatura, scritta dallo stesso attore-regista insieme a Michele Astori e Marco Martani. Antonio Albanese ha vinto il premio come miglior attore protagonista per “L’Intrepido”, mentre il premio alla carriera è andato a Claudia Cardinale.

Redazione online