Papa Francesco: “Vorrei che di me dicessero che ero un bravo ragazzo”

Papa Francesco saluta i fedeli in Piazza San Pietro (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)
Papa Francesco saluta i fedeli in Piazza San Pietro (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

“Era un bravo ragazzo, ha fatto ciò che poteva, non era così male”, con queste parole ha detto che avrebbe voglia di essere ricordato Papa Francesco, intervistato oggi da “La Vanguardia”, giornale catalano. Ha spiegato ancora il Pontefice: “La povertà e l’umiltà sono al centro del Vangelo, in senso teologico, non sociologico. Non riesco a capire il Vangelo senza povertà, ma deve essere distinta dal pauperismo. Io credo che Gesù vuole che noi vescovi non siamo principi, ma servitori”.

Poi il Papa ha parlato delle divisioni tra popoli: “Scozia, Padania, Catalunya: ci saranno casi in cui sarà giusto e casi in cui sarà ingiusto, ma la secessione di una nazione senza una storia di unità forzata deve essere presa con molte pinzette e analizzata caso per caso”. E sul suo magistero nella Chiesa: “Il pastore è la dimensione della mia vocazione. Mi sento anche Papa. Non voglio giocare a fare il Papa-parroco, sarebbe immaturo. È vero che con il protocollo io ho i miei problemi, ma lo rispetto. Quando si tratta di ricevere un Capo di Stato, per esempio, devo accoglierlo con la dignità e il protocollo che merita. Mi sento al servizio di tutte le persone che incontro”.

Nessun progetto rivoluzionario da parte del Papa: “Per me la grande rivoluzione è andare alle radici, riconoscerle e vedere cosa le radici hanno da dire al giorno d’oggi. Non c’è contraddizione tra rivoluzionario e andare alle radici”. Il Papa ha quindi ricordato il suo viaggio in Brasile, dove “mi avevano preparato una papamobile chiusa, con i vetri blindati, ma così non potevo salutare le persone e dire loro che le amo. Mi sarei sentito chiuso in una scatola di sardine. Per me questo è un muro”.

Infine, una battuta: “Non ho nessun progetto personale. Sono arrivato con una piccola valigia, per tornare rapidamente a Buenos Aires”.

Redazione online