Sequestri ai Polverino: c’è anche una società del vicepresidente del Consiglio regionale campano

Carabinieri a Napoli (Getty Images)
Carabinieri a Napoli (Getty Images)

I carabinieri di Napoli hanno confermato che, nell’ambito dei sequestri al clan camorristico dei Polverino, vi sarebbe anche una società cooperativa a responsabilità limitata, la Edilsan Rocco, il cui amministratore unico è Biagio Iacolare, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, che tuttavia non risulta essere fra gli indagati.

Altri beni requisiti sono stati un supermercato della catena Carrefour a Marano, una tabaccheria e ricevitoria del Lotto e un ingrosso di bevande, che, secondo i pm, sarebbero stati utilizzati per il riciclaggio dei proventi illeciti del clan. L’indagine è legata all’inchiesta che già nell’ottobre 2013 e nel febbraio 2014 ha portato ad arresti e sequestri di beni mobili, immobili e terreni, tutti tra Marano e Napoli, appartenenti alla famiglia Simeoli.

Biagio Iacolare, esponente dell’Udc, ha diffuso con una nota il chiarimento della sua posizione: “Da oltre dieci anni non mi occupo più della Edil San Rocco che, notoriamente, è da allora inattiva, pur essendone rimasto formalmente alla guida per tentare di recuperare le quote sociali all’esito delle vicende che hanno coinvolto la cooperativa. Così come ho ampiamente chiarito in passato alle autorità competenti ed anche dichiarato negli atti ufficiali per la trasparenza, intorno ai primi anni Novanta ho ricevuto l’incarico di presidente della Edil San Rocco, società cooperativa che ha come scopo sociale l’assegnazione di alloggi, perché ne facevo parte in quanto socio per acquistare un appartamento che i miei genitori vollero destinarmi per il mio matrimonio, contratto nel 1990”.

Redazione