Sanitopoli Piemonte, condannata l’ex assessore Caterina Ferrero

Caterina Ferrero (screenshot Youtube)
Caterina Ferrero (screenshot Youtube)

E’ stata condannata a otto mesi di reclusione, con pena sospesa, per turbativa d’asta l’ex assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Caterina Ferrero. Con lei, condannato anche il suo braccio destro, Pietro Gambarino, la cui posizione è stata ritenuta molto più grave: a lui i giudici hanno comminato infatti sei anni e mezzo di reclusione. Nello stesso processo, assolti l’ex primo cittadino di Cavagnolo, nel torinese, Franco Sampò, e l’ex commissario dell’Asl To4, Renzo Secreto. “La montagna ha partorito un topolino”, è stato il primo commento della Ferrero.

La Ferrero fu infatti protagonista di una clamorosa ordinanza restrittiva ai domiciliari nel giugno 2011, in quanto “agiva per motivazioni politiche personali e non per l’interesse della pubblica amministrazione”. Come spiegò l’allora procuratore di Torino Giancarlo Caselli, Caterina Ferrero, che all’epoca era assessore alla Sanità in carica, “la misura si è resa necessaria perchè esisteva il rischio di ripetizione di reato”. Il procuratore aggiunto Andrea Beconi, nella medesima circostanza, sostenne che la Ferrero “ha mantenuto un ruolo importante di possibile influenza sulle decisioni amministrative”.

Redazione online