Liguria, spese pazze di due consigliere regionali Idv: ai domiciliari per peculato, si dimettono

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La Guardia di Finanza ha arrestato ieri, con l’accusa di peculato, due consigliere regionali della Liguria, Marylin Fusco e Maruska Piredda, dell’Idv. Le donne sono state prelevate ieri mattina, poco prima che cominciasse la riunione del Consiglio regionale, e sono state trasportate agli arresti domiciliari.

Alle due esponenti della maggioranza di centrosinistra è stato contestato di aver speso migliaia di euro, dei fondi erogati dalla Regione per sostenere le spese dei gruppi consiliari, in acquisti di carattere privato e che nulla avevano a che fare con il loro ruolo istituzionale: Fusco, ad esempio, avrebbe “rendicontato spese di ristorazione e di trasporto effettuate anche in giorni festivi e/o non lavorativi non inerenti l’attività istituzionale del gruppo e non attinenti alle iniziative politiche e attività collegate ai lavori del Consiglio regionale”. Quasi 6 mila euro di viaggi rimborsati tra il 2010 e il 2011, e in un anno quasi 4 mila euro di rimborsi di taxi, anche per brevi spostamenti.

A Piredda sono attribuite spese per viaggi, alberghi (in assenza di missioni autorizzate dalla Regione), cibo per animali, biancheria e sanitari, cancelleria, abbigliamento, calzature, e regali vari. Per giustificare alcuni esborsi di denaro avrebbe inoltre, secondo l’accusa, rendicontato pagamenti mai avvenuti a dei fornitori per 633 euro.

Le due consigliere regionali hanno deciso oggi di rassegnare le proprie dimissioni, ed al loro posto dovrebbero subentrare in Consiglio regionale Patrizia Muratore e Franco Bonello.

Redazione