Mondiali 2014, scopri Brasilia: la capitale! FOTO

Colombia v Cote D'Ivoire: Group C - 2014 FIFA World Cup BrazilScopriamo insieme le città del Mondiale brasiliano di calcio. Sono 12 in tutto quelle che ospiteranno i match della Coppa del Mondo. Tutte con storia, posizione geografica, clima e vita diverse, con stadi nuovi o seminuovi. In questo articolo scopriamo Brasilia, la capitale del Brasile.

Città moderna e cosmopolita. Situata nella zona del Planalto Central, la città è circondata da una rigogliosa natura e da alcuni corsi d’acqua. E’ una delle capitali del mondo più recenti, in quanto fu interamente costruita da zero tra il 1956 e il 1960. Progettata sulla base delle teorie del celebre teorico e architetto Le Corbusier, Brasilia fu concepita e realizzata secondo un preciso schema ideologico: la pianta della città infatti ricorda un’aquila (o un aeroplano) ed è divisa in numerosi settori, ognuno con una propria specificità (residenziale, commerciale, governativo, ecc).

Infatti nella zona detta della fusoliera  hanno sede gli uffici governativi (con un chiaro rimando alla testa, sede del cervello e del potere), mentre nelle due ali si trovano i quartieri residenziali e commerciali.

Nelle zone più esterne della città sono ospitati i quartieri più poveri. Numerose strade ad alta velocità collegano le varie zone di Brasilia, anche se negli ultimi anni sono in cantiere nuove arterie ed alcune linee di metropolitana.

Cosa vedere

Grazie alle sue particolarità architettoniche ed all’importante ruolo rivestito dalla città, Brasilia è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. L’Exio Monumental: ospita i principali edifici politici di Brasilia, il Palacio do Congresso, dove opera il Parlamento, il Planato, sede della residenza del Presidente brasiliano, l’Itamaraty, dove si trova il Ministero degli Esteri. Sempre sull’Exio si trova la Torre della Televisione, una torre alta 75 metri, dalla quale si ammira un panorama spettacolare su tutta la città. Poco distante la Catedral Metropolitana.

Il clima

La temperatura minima assoluta mai registrata è stata di 1,6 °C (nel 1975), la massima di 35,8 °C (nel 2008). La città ha inverni secchi ed estati umide. Durante la stagione secca (da maggio a settembre), l’umidità relativa dell’aria raggiunge livelli critici, fino al 20% o meno.

Moderna e basta. Costruita tra il 1956 e il 1960 quasi dal nulla, oggi è il fulcro della vita politica ed istituzionale del Paese. Conta circa due milioni e mezzo di residenti. Ecco i tre luoghi che vale la pena vedere: la piazza dei Tre Poteri, con due grattacieli e un edificio dalla forma di braciere sede del parlamento, della televisione di Stato e di altre istituzioni politiche; il Pantheon della libertà e della democrazia creato da Niemeyer nel 1986; la cattedrale con le statue degli apostoli, nella piazza dei ministeri.

Cosa mangiare

Innanzitutto sappiate che Brasilia vanta un alto numero di ristoranti in cui è possibile gustare la cucina regionale e internazionale. Del resto la capitale brasiliana è molto nota per il fatto che vi si mangia e beve bene. I ristoranti tipici brasiliani prendono il nome di “churrascarie”: qui inizieranno a servirvi antipasti freddi e caldi al buffet a base di carne, pesce, riso, pasta, frutta e verdura. Al tavolo vi sarà possibile mangiare più di 15 tipi di carne diversa che viene cotta alla brace (Churrasco). Ricordate che in Brasile la carne viene servita al tavolo infilzata su di uno spiedo che il cameriere vi affetterà al momento e direttamente nel piatto

 

Lo stadio

L’Estádio Nacional Mané Garrincha è uno stadio multi-funzione. Costruito nel 1974 con una capacità di 42.200 persone è stato demolito e ricostruito in occasione dei mondiali di calcio del 2014, possiede ora una capienza di 70.064 persone. Lo stadio è una delle diverse strutture che compongono l’Ayrton Senna Multisport Complex, che comprende anche il Nilson Nelson Gymnasium e il Nelson Piquet International Autodrome. Estádio Nacional Mané Garrincha è di proprietà del Dipartimento dello Sport, Educazione Fisica e Ricreazione del Distrito Federal. Il nome è un omaggio alla leggenda del calcio Mané Garrincha, che ha vinto la Coppa del Mondo nel 1958 e nel 1962 con la nazionale del Brasile.

 

Le partite del Mondiale

Domenica 15 giugno  Svizzera – Ecuador 2-1

Giovedì 19 giugno     Colombia – Costa d’Avorio 2-1

Lunedì 23 giugno     Camerun-Brasile 1-4

Giovedì 26 giugno Brasilia Portogallo – Ghana

Lunedì 30 giugno    ottavi di finale

Sabato 5 luglio         quarti di finale

Sabato 12 luglio        finale 3/4 posto
Le foto L’Estádio Nacional Mané Garrincha (getty Images)

 

 

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Michele D’Agostino