Pagina pro Dell’Utri sul Corriere, è polemica

Marcello Dell'Utri (Getty Images)
Marcello Dell’Utri (Getty Images)

Rabbia da parte del Cdr del “Corriere della Sera”, dopo che oggi sul quotidiano di Via Solferino è apparsa un’inserzione a pagamento intitolata “Al tuo fianco, Marcello!”, in cui decine di amici, parenti ed ex colleghi di lavoro di Marcello Dell’Utri, in carcere a Parma dove sta scontando una condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, hanno postato messaggi di vicinanza all’ex senatore.

Il Cdr ritiene “molto grave la scelta compiuta dalla direzione di accettare passivamente un’intera pagina pubblicitaria acquistata dagli amici di Marcello Dell’Utri”, sottolineando come “sarebbe stato più opportuno rifiutare la pagina pubblicitaria”, ma soprattutto “è comunque inaccettabile che la direzione del Corriere della Sera abbia deciso di pubblicare un testo simile senza sentire quantomeno il bisogno di prenderne le distanze”.

Secondo il Cdr, infine, “è stato costituito un imbarazzante precedente. Da oggi ci chiediamo come il Corriere potrà rifiutare analoghe richieste degli amici di altri condannati per mafia, seppur meno noti di Marcello Dell’Utri”.

E’ arrivata poi una nota dei deputati del Partito democratico Lorenza Bonaccorsi, Federico Gelli ed Ernesto Magorno: “L’Ordine dei giornalisti valuti se non sai opportuno dare delle indicazioni generali per casi come quello che ha riguardato il Corriere della sera, con la vendita giudicata giustamente inopportuna dal Cdr di una pagina pubblicitaria di solidarietà per Marcello Dell’Utri, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa”.

I parlamentari appoggiano il Cdr nell’idea che “si crea un precedente che potrebbe portare in futuro a situazioni in cui viene espressa solidarietà e vicinanza attraverso i media a boss mafiosi e pericolosi criminali”. Concludono gli esponenti del Pd: “L’Ordine dei giornalisti, anche in raccordo con il parlamento, potrebbe valutare se non sia opportuno prevedere delle regole ad hoc che evitino alle imprese editoriali di trovarsi di fronte a situazioni del genere, in particolare in un momento di forte crisi del settore”.

Redazione online