Blatter apre alla moviola in campo e plaude alle “sperimentazioni” di Brasile 2014

Il presidente della Fifa Joseph Blatter (Photo NELSON ALMEIDA/AFP/Getty Images)
Il presidente della Fifa Joseph Blatter (Photo NELSON ALMEIDA/AFP/Getty Images)

Joseph Blatter, presidente della Fifa, ha rilasciato oggi un’intervista sul sito della sua federazione, nella quale apre ad una importante e molto discussa novità tecnologica nel mondo del calcio: “Dovremmo dare un nuovo aiuto agli arbitri, introdurre un po’ più di giustizia nel gioco, fornendo agli allenatori il cosiddetto ‘challenge call’, due volte per tempo, quando la palla è ferma”.In questo modo si potrebbe decidere più facilmente “se c’è o no un rigore”, se il giocatore si trova “dentro o fuori l’area”, se c’è “fallo o no”. Questa applicazione della tecnologia non sarebbe invece estesa al fuorigioco, fase dinamica più difficile da interrompere.

Blatter fa poi il punto sulle due principali sperimentazioni di regolamento ai Mondiali di Brasile 2014: la goal line technology e la bomboletta spray che si usa per le punizioni, a proposito delle quali ha detto: “Funziona bene, ecco perché abbiamo bisogno di questa tecnologia, la ‘goal line technology’: non solo ai Mondiali ma anche nelle altre gare, perché aiuta l’arbitro, segnalando inoltre al pubblico che qualcosa è cambiato. Non ci sono più litigi su gol segnati o no. E’ una cosa molto importante perché segnare alla fin fine è l’obiettivo del calcio”. “Sono sicuro – aggiunge il presidente della Fifa – che le Federcalcio nazionali ci seguiranno. Ne ho già parlato anche con il presidente dell’Uefa Michel Platini, che introdurrà la regole all’Euro 2016 in Francia”. Infine, sulle bombolette spray constata: ” Un anno fa parlando dello spray, mi dissero cos’è, cosa c’entra col calcio? Ora è accettato ed è un fatto molto positivo perché impone una disciplina ai giocatori e garantisce agli attaccanti la distanza reale del calcio di punizione, evitando che il pallone venga spostato. Alcuni giocatori mi hanno detto che così riusciamo ad ottenere il rispetto dei nove metri (dalla barriera) invece dei 6-7″ che erano diventati la consuetudine”.

Redazione