Inchiesta Mose: negato il patteggiamento ad Orsoni

Giorgio Orsoni (screenshot Youtube)
Giorgio Orsoni (screenshot Youtube)

Una pena di 4 mesi di reclusione è incongrua rispetto alle accuse, per questo motivo il Gup di Venezia, Massimo Vicinanza, ha respinto il patteggiamento concordato tra la Procura e l’ex sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, nell’ambito dell’inchiesta sul Mose. L’ex sindaco di Venezia, che ha rassegnato le proprie dimissioni il 13 giugno, è indagato per finanziamento illecito.

Il patteggiamento prevedeva una pena di 4 mesi di reclusione e una multa di 15mila euro. Il Giudice unico per l’udienza preliminare ha ritenuto pena “incongrua rispetto alla gravità dei fatti”.

Giorgio Orsoni non era in aula, quando il Gup ha annunciato la propria decisione.

“Prenderemo le decisioni da assumere assieme al mio assistito,  non è questo il momento per parlare del futuro. Ci sono comunque le condizioni per affrontare un processo; il patteggiamento ormai non esiste più”, ha commentato l’avvocato difensore di Orsoni, Daniele Grasso. Dal canto loro, i pubblici ministeri che coordinano l’inchiesta sul Mose hanno spiegato di aver accettato la richiesta di patteggiamento perché è preferibile “una pena certa oggi, anche se minima, piuttosto che una pena più pesante alla quale probabilmente non si sarebbe mai arrivati considerato il rischio di prescrizione del reato“.

Redazione