Iraq: creato Califfato islamico dalla Siria al confine con l’Iran

Soldato iracheno (Getty images)
Soldato iracheno (Getty images)

I militanti dello Stato islamico in Iraq e nel Levante (Isil) proseguono la loro jihad per la conquista dell’Iraq.
Una situazione che continua a preoccupare fortemente in base agli ultimi sviluppi nel paese.
Infatti, nel corso della scorsa settimana, i jihadisti sono riusciti ha conquistare parte dell’Iraq settentrionale prendendo il controllo dei valichi a confine sia con la Turchia che con la Siria, dove con i miliziani del fronte islamico al-Nusra hanno stretto un patto di non belligeranza e di reciproco sostegno.

CONTROFFENSIVA ESERCITO– L’avanzata jihadista dei miliziani sunniti verso Baghdad è osteggiata dalle forze di sicurezza irachene che sono riuscite a liberare Tikrit, città natale di Saddam Hussein, situata a nord della capitale e conquistata dai jihadisti lo scorso 11 giugno.
Ma sono numerosi i fronti dei combattimenti aperti e nel corso di un’incursione dei militanti islamici si sono registrati degli scontri a sud-ovest di Baghdad nei quali domenica sono stati uccisi una ventina di soldati.

Il governo iracheno ha sferzato una controffensiva mirata a riconquistare le città a nord della capitale tra cui appunto Tikrit.
Il generale iracheno Qassem Atta ha fatto sapere che le truppe irachene si stanno coordinando con i consiglieri militari americani giunti di recente nel paese per “studiare obiettivi importanti”.
Al contempo, il governo iracheno ha concluso un accordo con Russia e Bielorussia per la fornitura complessiva di una dozzina di aerei da guerra e l’aviazione irachena ha ricevuto la consegna di caccia-bombardieri Sukhoi che dovrebbero permettere d’intensificare le operazioni di bombardamento contro le milizie jihadiste-sunnite.
“Non rimarremo passivi di fronte ai tentativi di certi gruppi per diffondere il terrorismo nella regione”, ha ammonito nel frattempo il viceministro degli Esteri di Mosca, Serghei Ryabkov, in visita nella vicina Siria.

CALIFFATO DELLO STATO ISLAMICO– Intanto, è stato creato un “califfato islamico” nelle regioni di Siria e Iraq controllate dai jihadisti che hanno designato il proprio leader, Abu Bakr al-Baghdadi, “califfo dei musulmani”.
Inoltre si apprende che sono state rimosse le parole “Iraq” e “Levante” dal nome dello Stato islamico nei documenti ufficiali.
E’ quanto ha reso noto il portavoce dell’Isil, Abu Mohammad al-Adnani, spiegando che il califfato rappresenta “il sogno di tutti i musulmani” e “il desiderio di ogni jihadista”.
Infatti, come ricorda l’Ansa , dopo la morte del profeta Maometto, il califfo era considerato “il principe” o l’emiro “dei credenti” nel mondo musulmano, ma questa forma di governo è scomparso con la fine dell’Impero ottomano.

Il califfato si estende da Aleppo, nel nord della Siria, alla regione di Diyala, nell’est dell’Iraq.

Nella nota dell’Isil viene chiesto ai musulmani di “respingere la democrazia, la laicità, il nazionalismo e le altre lordure dell’Occidente” esortandoli a “tornare alla vostra religione”.

Gli osservatori hanno sottolineato che l’annuncio di questo califfato “è il più importante sviluppo nella jihad internazionale dopo l’11 settembre” 2011.
E’ quanto sostiene Charles Lister, ricercatore associato presso la Brookings Institution di Doha, affermando che “la nascita di una nuova era di jihadismo transnazionale (…) e questo rappresenta una minaccia reale per Al Qaida e la sua leadership”.

Redazione

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