Riapre il processo a Pistorius, perizia psichiatrica risultata negativa

Oscar Pistorius davanti alla Corte a Pretoria (Getty images)
Oscar Pistorius davanti alla Corte a Pretoria (Getty images)

Alla ripresa a Pretoria del processo a carico di Oscar Pistorius, l’ex atleta paraolimpico che ha ucciso la propria fidanzata Reeva Steenkamp, l’accusa ha letto la perizia psichiatrica dell’imputato, effettuata da tre psichiatri e uno psicologo dell’ospedale psichiatrico della capitale sudafricana.

“Pistorius non soffre di alcun disturbo mentale o infermità che possa averlo reso penalmente non responsabile dell’atto di cui è accusato”, ha spiegato in aula il rappresentante dell’accusa Gerrie Nel, che ha poi proseguito: “Pistorius era in grado di valutare che ciò che stava compiendo era male”. Sul punto, secondo quanto ha dichiarato il procuratore, sono concordi tutti e quattro i periti.

Il processo a carico di Pistorius era stato interrotto circa un mese e mezza fa, il 20 maggio, quando la difesa aveva sostenuto una grave forma di ansia dell’imputato, che avrebbe contribuito in gran parte al momento del delitto e che il giudice voleva verificare tramite perizia psichiatrica. L’ex atleta paraolimpico non ha mai negato di aver sparato alla propria fidanzata, Reeva Steenkamp, ma ha sempre affermato di averlo fatto convinto che dietro alla porta del bagno dove si trovava la compagna, che poco prima dormiva al suo fianco, ci fosse un ladro.

Secondo l’accusa, invece, la natura dell’omicidio era intenzionale, e la motivazione sarebbe una violenta lite scoppiata quella sera tra i due: ipotesi che sembra essere avvalorata dalle testimonianze dei vicini, che ricordano di aver udito urla e strepiti provenire dalla villa di Pistorius.

Redazione