Sel, diaspora parlamentari: fondato “Led” un movimento per un “campo unitario” di una sinistra “di governo”

Fratoianni, De Petris, Vendola, Migliore (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Fratoianni, De Petris, Vendola, Migliore (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Alla nascita di nuovi movimenti e partiti il popolo italiano è più che mai abituato così come lo stesso partito di Sinistra ecologia e Liberà nato dalle ceneri di Rifondazione Comunista che a sua volta nacque allo scioglimento del Partito Comunista Italiano.

Ultimamente però si è sviluppata la tendenza che i movimenti e gli stessi partiti si formano all’interno del parlamento con deputati dissidenti: ciò ha riguardato un po’ tutti i partiti, nessuno escluso, come anche lo stesso M5S.
Ognuno di questi movimenti ha però sempre anteposto il fatto di proseguire degli obiettivi tesi al bene della politica tanto che molto spesso non hanno mai parlato di veri e propri nuovi partiti.

Il fenomeno ha colpito anche il partito guidato da Nichi Vendola: infatti, i circa 9 parlamentari dissidenti hanno sancito questa mattina la creazione di Libertà e Diritti-Socialisti europei (Led), un nuovo contenitore che “non sarà mai un partito”.
I parlamentari lo hanno creato con la speranza è che possa diventare lo stimolo per la creazione del “campo unitario” di una sinistra “di governo”.

Led è stato presentato questa mattina nell’ambito di una conferenza stampa dalla portavoce Titti Di Salvo, Gennaro Migliore e Claudio Fava.
Il gruppo è in attesa del decimo onorevole che “tecnicamente” consentirà la nascita del gruppo.

“Abbiamo dato vita ad un’associazione e a un gruppo parlamentare”, ha spiegato Di Salvo, sottolineando come le parole scelte per identificarli, Libertà e diritti-Socialisti europei, “rendono evidente la visione del Paese: un Paese per donne, per giovani, della cultura. Scegliamo anche un campo, quello dei Socialisti europei. Queste sono le ragioni di questa iniziativa politica perche si avvii e si consolidi un processo unitario nel campo progressista che possa guidare il Paese fuori dalla crisi definitivamente”.

“Noi abbiamo in testa una cosa molto semplice, ridare alla sinistra una unità di azione e anche di organizzazione” ha invece commentato Migliore sottolineando che “lavoriamo per questo, vogliamo costruire una grande unità nell’ambito del socialismo europeo. Siamo impegnati in Italia nel sostenere le ragioni di una sinistra che si confronta col governo e non innalza la bandiera del pregiudizio. Il motivo della scelta è evidente: in Sel questo spazio non era più sufficiente”.
“Non sarà un nuovo partito- assicura Migliore- è un luogo aperto, speriamo possano arrivare esponenti di altre formazioni, non dichiariamo nessuna incompatibilità”.
Tuttavia i parlamentari concordano sul fatto che “non è solo un’operazione di parlamentari, come qualcuno prova a raccontarla: ci sono sindaci, consiglieri regionali e comunali. I segnali sono incoraggianti”.
L’obiettivo è di attendere l’assemblea nazionale di Sel a settembre che tirerà le prime somme al termine della prima fase della campagna di tesseramento.

“Nasciamo per unire, non per frammentare ancora: la frammentazione politica è stata un grande problema, noi vogliamo ricostruire invece un pluralismo dove la sinistra abbia la sua voce” ha precisato Migliore.

“Il Pd è il partito principale del centrosinistra, ha rappresentato una speranza contro i populismi, è interlocutore necessario, obbligato e fondamentale: avremo una collaborazione stretta e anche un confronto serrato” ha ribadito Fava concludento che “il Pd raccolga la proposta di un luogo di rappresentanza, di confronto culturale e scelga di cambiare il quadro esistente”.

Redazione

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