Ucraina: finito il cessate il fuoco

Esercito russo a Sloviansk, est Ucraina (Scott Olson/Getty Images)
Esercito russo a Sloviansk, est Ucraina (Scott Olson/Getty Images)

Nessuna ulteriore proroga del cessate il fuoco. Questa è stata la decisione di Kiev nei confronti dei separatisti filo-russi dell’Est del Paese. L’annuncio è stato dato dal presidente ucraino Petro Poroshenko la scorsa notte.

Prima dell’annuncio, il presidente russo Putin, quello francese Hollande e la cancelliera tedesca Merkel avevano avuto una conferenza telefonica con Poroshenko, nel tentativo di convincerlo a prorogare il cessate il fuoco, ma senza successo.

“Noi attaccheremo”, ha affermato il presidente ucraino, pur confermando il “piano di pace”.

L’applicazione del cessate il fuoco è stata immediata: infatti si apprende da un portavoce della Regione separatista di Donetsk che un minibus è stato colpito da spari a Kramatorsk, nell’Ucraina orientale provocando il decesso di quattro persone, mentre altre cinque persone sono state ferite.

Lo stesso presidente del parlamento ucraino, Oleksandr Turcinov, ha annunciato la ripresa dell’operazione militare contro i miliziani separatisti: “Le forze armate conducono attacchi contro le basi e le roccaforti dei terroristi” ha detto Turcinov.

Ma i miliziani separatisti non si lasciano intimorire durante dei combattimenti notturni hanno abbattuto una torre di trasmissione tv alta 220 metri sul monte Karachun, vicino a Sloviansk.

Redazione