Ue: al via il semestre di presidenza italiana. Domani Renzi illustrerà gli obiettivi dell’Italia

Sfilata miliari per cambio presidenza, davanti a sede del Parlamento Europeo a Strasburgo (Getty images)
Sfilata miliari per cambio presidenza, davanti a sede del Parlamento Europeo a Strasburgo (Getty images)

E’ in corso a Strasburgo la seduta del Parlamento Europeo per il semestre di presidenza di turno italiana dell’Unione europea, l’undicesimo dal 1959.
I deputati dell’Europarlamento dovranno votare il nuovo presidente per cui è scontata l’elezione del presidente uscente Martin Schulz che ha l’appoggio di socialisti, popolari e liberali.
In tutto dovrebbero essere 479 voti, molti di più della maggioranza assoluta richiesta di 376 deputati. Saranno poi eletti i 14 vicepresidenti con l’Italia che verrà rappresentata da Antonio Tajani e David Sassoli.

OBIETTIVI PRESIDENZA ITALIANA– Il Presidente del Consiglio italiano domani prenderà parte all’assemblea plenaria di Strasburgo durante la quale terrà un discorso di presentazione del semestre italiano.
La presidenza uscente greca del Consiglio Ue farà il punto davanti al Parlamento sui risultati ottenuti, mentre nel pomeriggio Renzi presenterà agli eurodeputati il programma delle attività del semestre di presidenza italiana.

Tra gli obiettivi che il premier illustrerà all’Europarlamento quello di riportate l’Unione europea ai cittadini e di conseguenza il tema della democratizzazione delle decisioni.
L’Italia aprirà un confronto con gli altri 27 membri per poi sviluppare un rapporto conclusivo sugli obiettivi del semestre.

Inoltre, il premier punterà non tanto a sbloccare le risorse interne ma a spostare le risorse comunitarie su grandi progetti infrastrutturali che non riguardino il singolo stato ma abbiano una valenza europea pensando anche a nuovi strumenti finanziari.
Renzi, come scrive il quotidiano l’Unità mira anche al rilancio delle imprese manifatturiere che comporteranno decisioni in tema di politiche energetiche e ambientali. Con la Germania ad esempio ci sarà da concordare un documento che potrebbe spingere molto sulle energie alternative per limitare ulteriormente l’emissioni di CO2 in atmosfera.
Infine, tra i temi, vi sarà anche quello di dare maggiore attenzione al Sud dell’Europa verso il Mediterraneo e l’Africa, tra cui il nodoso argomento dell’immigrazione. Infatti, sottolinea l’Unità, “non a caso il primo viaggio annunciato come presidente del semestre europeo Renzi l’aveva già programmato in Africa, viaggio che però potrebbe slittare visto che il 16 luglio (dopo che il Parlamento avrà votato Juncker alla presidenza della Commissione) ci sarà un nuovo Consiglio europeo chiamato a discutere del pacchetto di nomine ai vertici delle istituzioni europee”.

PROGRAMMA EUROPARLAMENTO– Come riporta il corriere.it, giovedì 3 luglio si costituiranno diversi comitati in seno al Parlamento europeo mentre la prossima settimana iniziano i lavori del Consiglio sotto il coordinamento della presidenza italiana.
In calendario ci sono l’Eurogruppo (7 luglio), l’Ecofin (8 luglio) e il Consiglio informale Giustizia e Affari interni (10 e 11 luglio).
Infine, il 16 lulgio l’Europarlamento si riunirà in una seduta plenaria a Strasburgo per votare il candidato alla presidenza della Commissione europea indicato dal Consiglio Ue, Jean-Claude Juncker. Seguirà una riunione dei capi di Stato e di governo a Bruxelles per un summit straordinario per decidere le altre nomine ai vertici delle istituzioni.

DATI EUROSTAT ITALIA– L’istituto di statistica europeo, Eurostat ha scattato una fotografia dell’Italia sottolineando che vale il 12% dell’intera Unione Europea, almeno per quanto riguarda Pil (1.560 miliardi di euro) e popolazione (59,7 milioni di abitanti) ed è perfettamente nella media per una serie di importanti parametri economici.
Maglia nera dell’Italia resta quello del debito pubblico: il debito italiano è il 132,6% del Pil (media Ue 87,1%), mentre il carico fiscale è al 44% contro un 39,4% dell’Unione.
Sul tema del lavoro, in Italia, il costo orario del lavoro è di 28,1 euro, mentre la media europea è di 23,7 e il tasso di occupazione è solo del 59,8% della popolazione attiva, mentre nell’Ue è del 68,3%.
Solo l’1,27% del Pil è destinato alla ricerca e sviluppo, contro il 2,07% della media europea.
La poplazione a rischio di povertà o esclusione sociale è al 29,9% in Italia contro una media europea del 24,8%, mentre il tasso di fertilità è di 1,43 figli per donna (1,58 in Europa). L’aspettativa media di vita è di 82,4 anni, contro gli 80,3 dell’Unione.
Infine, gli italiani si confermano forti risparmiatori: di media le famiglie mettono da parte il 12,9% del reddito, 2 punti in più rispetto al resto degli europei.

Redazione