Caso India-Finmeccanica. Pm chiede 6 e 5 anni per Orsi e Spagnoletti

Il logo di Finmeccanica (Getty Images)
Il logo di Finmeccanica (Getty Images)

E’ stata pronunciata oggi presso il tribunale di Busto Arsizio, dove si svolge il processo sul caso delle presunte tangenti tra Finmeccanica e alcune autorità indiane per la costruzione di elicotteri, la requisitoria del pubblico ministero Eugenio Fusco. Nel testo dell’accusa, presentato anche in forma scritta dal pm, si richiede per gli imputati Giuseppe Orsi (ex amministratore delegato di Finmeccanica) e per Bruno Spagnoletti (all’epoca ad di Augusta Westland, società interna a Finmeccanica direttamente interessata nella sospetta commissione) rispettivamente 6 e 5 anni di carcere. In aggiunta, Fusco ha presentato istanza per l’interdizione di entrambi dagli uffici giuridici, il divieto di “contrattare con le Pubbliche Amministrazioni” per 3 anni, per 5 anni l’interdizione da ruoli di rappresentanza o di assistenza tributaria e in via perpetua l’interdizione dalla commissione tributaria.

Se la richiesta effettuata dal pm dovesse essere accolta dai giudici, Orsi e Spagnoletti dovranno, inoltre, pagare un’ammenda pari a 7,5 milioni di euro.

Per il prossimo 30 settembre è prevista, in aula, la risposta della difesa, la quale sarà incaricata di arrecare prove a sostegno dei due imputati, attualmente accusati per corruzione in quanto, si presume, abbiano portato avanti una procedura illecita con il maresciallo indiano Sashi Tyaghi che gli avrebbe consentito di ottenere la commessa per 12 elicotteri del costo di 560 milioni di euro.

 

Redazione online