Italiano scomparso in Libia, la Farnesina conferma il sequestro

Ministero Esteri (getty images)
Ministero Esteri (getty images)

Marco Vallisa, il tecnico italiano di cui da ieri non si hanno più notizie, è stato rapito in Libia, a Zuwara, nell’ovest del Paese nordafricano. La conferma è arrivata nella tarda mattinata di oggi da un’agenzia Ansa, che ha interpellato il ministero degli Esteri italiano. La Farnesina ha inoltre precisato che con Vallisa sono state rapite altre due persone di nazionalità straniera e che tutte e tre dipendenti della ditta di Modena “Piacentini Costruzioni”.

Nel pomeriggio di ieri, Lybia International Channel aveva dato notizia di un tecnico italiano che lavora in Libia, che risultava “irreperibile” sin dalla mattinata. Si è da subito temuto il peggio per la sorte dell’uomo, con l’ipotesi più probabile che è stata sin da subito quella del rapimento insieme a due colleghi stranieri di una ditta italiana. La Farnesina aveva confermato la sparizione, aggiungendo che la famiglia del tecnico è già stata avvisata e sono stati attivati tutti i canali.

Preoccupazione a Cadeo, in provincia di Piacenza, paese d’origine del tecnico italiano, dove il parroco, don Umberto Ciullo, nell’omelia, ha sottolineato: “Non possiamo negare che oggi ci opprima il pensiero del nostro concittadino Marco, che è in Libia. Il pensiero alla sua situazione è un’oppressione”.

Redazione online