Ministro tedesco Wolfgang Schauble,  Presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, and European e il presidente della Bce Mario Draghi (Getty images)

Ministro tedesco Wolfgang Schauble, Presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, and European e il presidente della Bce Mario Draghi (Getty images)

Tra oggi e domani a Bruxelles si tengono la riunione dei ministri dell’Economia dell’Eurozona (Eurogruppo) e l’Ecofin, quella dei ministri dell’Economia dell’Unione, alle quali prenderà parte il ministro del Tesoro italiano, Pier Carlo Padoan che dovrà presentare i progetti dell’Italia per il semestre di presidenza Ue.

Due giorni definiti cruciali nell’ambito dei quali il governo italiano intende proporre la creazione di un meccanismo per cui alle riforme strutturali (istituzioni, fisco, pubblica amministrazione e giustizia civile) sia collegato un rallentamento del piano di rientro del debito pubblico.
Inoltre, tra gli altri punti in discussione, quello della possibilità di scomputare dal calcolo del deficit gli investimenti volti a realizzare progetti in regime di cofinanziamento con l’Ue.

Prima di entrare all’Eurogruppo, il ministro dell’economia tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha dichiarato che “vogliamo fare di più per avere più investimenti e crescita, ma non deve essere una scappatoia o un pretesto per non fare quello che ci serve”.
Schaeuble ha poi spiegato che il tema della flessibilità “sarà l’argomento importante di stasera e domani” precisando che “siamo tutti d’accordo che ci serve più crescita ma nessuno vuole cambiare il Patto, lo dicono tutti e questo è un bene”.

Dal canto suo, il presidente dell’eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha invece sottolineato che sulla flessibilità nella parte preventiva del Patto di stabilità “c’è margine di manovra, ma solo sulla base di riforme attuate e non soltanto promesse, che hanno un vero impatto positivo sul bilancio” aggiungendo che deve essere la Commissione a valutare le riforme.

Redazione