Vaticano: “Rifugiati e sfollati sono soggetti di diritti e doveri, non solo assistenza”

Monsignor Silvano Tomasi (FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)
Monsignor Silvano Tomasi (FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

“I rifugiati e gli sfollati sono soggetti di diritti e doveri come tutti gli esseri umani, non solo oggetti di assistenza”, a parlare è mons. Silvano Maria Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu di Ginevra, nel corso della 60esima sessione del Comitato permanente dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati. Ha spiegato l’alto prelato: “La protezione delle persone dovrebbe avere la precedenza sulle eccessive preoccupazioni riguardo alla sicurezza di uno Stato”.

Sul tema dei rifugiati, mons. Tomasi ha sottolineato come questo vada affrontato con “politiche frontaliere più flessibili, procedure di accesso al diritto di asilo più facili, maggiori possibilità di reinsediamento per gli sfollati”. Rispetto all’Europa, “essenziale una strategia comune” lavorando a “un accordo per distribuire gli sfollati tra le diverse nazioni, tenendo conto della situazione economica dei singoli Paesi e della densità delle diverse popolazioni”.

Auspicato anche l’impegno per incrementare “l’educazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo alla responsabilità comune sulle cause dei conflitti e sulla ricerca di soluzioni pacifiche”, dando inoltre alle “migrazioni forzate” una prospettiva “inclusiva, coerente e coesa”, nel pieno rispetto “della vita e della dignità umana”.

Redazione online