Ior. Vertiginoso calo nel bilancio 2013

La cupola della Basilica di San Pietro al tramonto, Città del Vaticano, Roma (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
La cupola della Basilica di San Pietro al tramonto, Città del Vaticano, Roma (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Sono stati resi noti oggi da parte dello Ior – l’Istituto per le Opere Religiose vaticano – i conti relativi all’anno 2013 e ai primi mesi del 2014, periodo contrassegnato dalla riforma dell’istituzione voluta dal nuovo pontificato di Papa Jorge Bergoglio. La pubblicazione del bilancio dello Ior è arrivata a conclusione della prima fase di riforma, quella che riplasmato in maniera strutturale l’assetto dell’istituto di credito e che precede una seconda fase dedicata all’integrazione dell’ente rammodernato con il Vaticano.

Secondo l’operazione di verifica svolta in casa Ior, l’istituto ha chiuso nel 2013 con un bilancio pari a 2,9 milioni di euro, cifra irrisoria rispetto a quella con cui è stata fatta la chiusura dell’anno precedente: 86,6 milioni di euro. Tale nettissimo calo nell’introito si sarebbe registrato proprio a causa del processo riformatore intrapreso dal nuovo papa. A riferirlo è stata una nota dello stesso Ior in cui si parla di un budget ridotto “da oneri di natura straordinaria, da rilevanti rettifiche sul valore dei fondi di investimento gestiti da terzi e dalla forte diminuzione del valore dell’oro per un totale complessivo pari a 69,5 milioni di euro”.

Ad incidere fortemente sui conti dello Ior è stata anche la disamina effettuata dei conti correnti che fanno capo alla banca. Con questa operazione lo Ior ha ufficialmente perso circa 3.000 utenti. Tra questi, circa 2.600 sono stati considerati conti dormienti da tempo inattivi, mentre circa 400 conti sono stati disattivati a causa della nuova politica intrapresa dallo Ior per cui si è assistito a una riduzione consistente dei criteri d’accesso al credito presso la struttura.

Diversa, rispetto al 2013, la situazione nei primi mesi del 2014. Il bilancio, secondo le verifiche effettuate in questi giorni, è tornato ad essere coerente con la media degli scorsi anni e l’utile del semestre è pari a 57,4 milioni di euro.

 

Redazione online