Wsj, Human Rights Watch: problema dei rifugiati in Italia deve essere un onere anche per l’Ue

Barcone carico di migranti  (Getty Images)
Barcone carico di migranti (Getty Images)

Il quotidiano Wall Street Journal ha pubblicato un articolo intitolato “I rifugiati non dovrebbero essere un onere solo dell’Italia” nel quale riporta un intervento di Benjamin Ward, vice direttore della divisione Europa e Asia centrale dell’ong per i diritti umani, Human Rights Watch (Hrw).

Ward ha sostenuto che “assorbire i migranti che attraversano il Mediterraneo sarebbe gestibile se i costi venissero suddivisi in tutta l’Unione europea”.
L’esperto ha poi sottolineato come “la determinazione della Marina italiana nel salvare i migranti è in contrasto con gli atteggiamenti di molti leader dell’Unione europea” ricordando come il summit dell’Ue di fine giugno “non è riuscito ad approvare nuove misure per aiutare l’Italia mentre l’ondata migratoria continua ad intensificarsi”.

Il vice direttore di Hrw entrando nello specifico ha affermato che non c’è dubbio che l’operazione Mare Nostrum sia costosa sostenendo però che “questi costi sarebbero gestibili se fossero distribuiti in modo più uniforme in tutti i Paesi dell’Ue”.

Secondo Ward rispetto all’aumento esponenziale dell’arrivo di migranti in Italia quest’estate “può essere che la prospettiva di un salvataggio sicuro da parte della marina italiana cambi l’equazione di alcuni che contemplano questo viaggio – o dei contrabbandieri che ne traggono profitto”.

Tuttavia, Ward si chiede quale potrebbe essere l’alternativa rispetto a Mare Nostrum considerato come un fattore di attrazione: “Lasciare annegare le persone per dissuadere gli altri?” conclude Ward che ha voluto però evidenziare che i numeri sono “grandi” ma “non ingestibili con una risposta adeguatamente coordinata dell’Ue. Non vi è alcun motivo per cui coloro che arrivano in Italia via mare non possano essere divisi in tutta l’Ue”.

Redazione