Bitcoin, procuratore di Roma avverte: “Può essere strumento per traffici illeciti”

 Logo Bitcoin(Photo by Ethan Miller/Getty Images)
Logo Bitcoin(Photo by Ethan Miller/Getty Images)

Il procuratore generale di Roma, Luigi Ciampoli, è intervenuto oggi sconsigliando l’utilizzo del Bitcoin, che, seppur possa offrire prospettive interessanti, è ancora privo di un’adeguata legislazione, perciò “non offre chiarezza nella tracciabilità e può essere strumento per riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo e delle mafie e per traffici illeciti”.

“In caso di trasferimento di bitcoin – aggiunge il pg di Roma – non vi è garanzia di poter individuare l’identità reale delle persone coinvolte nelle operazioni e, in particolare, del nuovo proprietario, identificato da un codice numerico. Il sistema, dunque – conclude Ciampoli – potrebbe anche comportare per la collettività nuove interessanti prospettive, la cui legittimità, però, sembra sollecitare adeguati interventi normativi che mettano al riparo gli operatori da forme di incertezza e scarsa visibilità, che troppo spesso non sono solo fenomeni di scarsa attenzione o trascuratezza, ma di sapiente orchestrazione criminale”.

Redazione