Diego Della Valle: “Prandelli? Scappare è nel suo Dna”

Diego Della Valle
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Le dichiarazioni di Andrea Agnelli sull’ex ct della Nazionale – “Abete e Prandelli si sono smarcati da un momento di assoluto bisogno” aveva detto due giorni fa il Presidente della Juventus – non rischiano di divenire vox clamantis in deserto. Oggi è stata la volta di Diego Della Valle, suo ex patron nella Fiorentina:
“Vedere Cesare Prandelli scappare dopo il casino che ha fatto non mi meraviglia affatto perché l’ho visto all’opera. E’ nel Dna dell’uomo”. Della Valle descrive un Prandelli “che non ha le capacità per fare bene le cose: riesce a costruirsi dei rapporti mediatici molto forti, ma alla fine, quando c’è da dimostrare i fatti, manca sempre all’appello” Sul repentino addio alla nazionale Della Valle osserva: “Ha lasciato l’Italia con l’amaro in bocca, non ha spiegato a nessuno cosa è successo”.
Dopo Diego, tocca ad Andrea Della Valle. Lo spunto è dato proprio dalle recenti dichiarazioni del ct da Istanbul, dove ha firmato un contratto con il Galatasary. Il tecnico aveva risposto ad alcune domande riguardanti la mancata convocazione in Nazionale di Giuseppe Rossi. L’attaccante delle Fiorentina nel giugno scorso, saputo della sua esclusione dai 23 della lista Mondiale aveva affidato a twitter il proprio rammarico: “E’ la persona che mi ha deluso di più dal punto di vista umano” ha detto di lui Prandelli secondo cui la polemica innescata dal giocatore viola avrebbe turbato l’ambiente della Nazionale: “Giuseppe Rossi?E’ ancora forte la delusione che ho provato dopo le sue parole. Se un giocatore conosce il proprio ruolo… L’avevo detto alla prima conferenza; non era pronto e glielo ho detto due volte. Un giorno dirà la verità. E’ cominciato tutto da lì”. Parole ora commentate da Andrea Della Valle: “Non mi aspettavo le parole di Prandelli nei confronti di Giuseppe Rossi, una persona che nessuno conosce più di me a livello professionale. Scaricare tutto su Giuseppe, come ha fatto qualche giorno fa, dicendo che la spedizione azzurra è partita senza la giusta serenità per colpa del nostro giocatore, è inconcepibile. Prandelli è stato un ottimo professionista, fino a qualche settimana fa “.

Non migliore fortuna hanno avuto le parole che dell’ex ct su Mario Balotelli – “Mario non è un campione, è un giocatore che ha i colpi. Quando ci siamo salutati glielo ho detto: se vuole diventare quello che pensa deve vivere nella realtà: fai tesoro di questa esperienza perché la Nazionale ha bisogno di te” – commentate seccamente dall’ad del Milan, Adriano Galliani: “Ognuno trae i suoi giudizi da dichiarazioni come quelle di Cesare Prandelli. Il nostro ex commissario tecnico non è stato elegantissimo”