Finale Mondiali di Calcio: scontri a Buenos Aires

Scontri a Buenos Aires dopo la sconfitta dell'Argentina contro la Germania  alla finale dei Mondiali di Calcio in Brasile (Joe Raedle/Getty Images)
Scontri a Buenos Aires dopo la sconfitta dell’Argentina contro la Germania alla finale dei Mondiali di Calcio in Brasile (Joe Raedle/Getty Images)

La Germania ha sconfitto l’Argentina, ieri sera allo stadio Maracanà di Rio De Janeiro alla finale dei Mondiali di calcio 2014 che si sono svolti in Brasile. Diversi argentini, però, non l’hanno presa affatto bene, tanto che dopo la partita ci sono stati degli scontri a Buenos Aires. Le violenze sono scoppiate nei pressi dell’Obelisco, simbolo della capitale argentina, in pieno centro storico. Gruppi di facinorosi hanno assaltato negozi e monumenti. La polizia è intervenuta con gli idranti e il lancio di gas lacrimogeni. Circa sessanta persone sono state arrestate, mentre una ventina di agenti sono rimasti feriti durante gli scontri. Infine la folle è stata dispersa e la situazione è tornata alla normalità.

La partita Germania-Argentina, conclusasi 1 a 0 per i tedeschi verso la fine del secondo tempo supplementare, è stata seguita su maxi schermo da circa ventimila persone in Plaza San Martin a Buenos Aires. Per la nazionale di calcio argentina è stata una nuova finale dopo 24 anni, quando nel 1990 ai Mondiali in Italia giocò proprio contro la Germania, perdendo anche in quell’occasione. La presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, che non gode di grande popolarità in patria in questo momento, non si è recata allo stadio di Rio a seguire la partita, preferendo rimanere a Buenos Aires.

Redazione