Medio-Oriente: Israele accetta la tregua, Hamas no

Bambini palestinesi a Gaza (Getty images)
Bambini palestinesi a Gaza (Getty images)

Nel conflitto israelo-palestinese, che in questi giorni si è particolarmente inasprito con pesanti bombardamenti su Gaza, Israele ha deciso di accettare la tregua proposta dall’Egitto, mediatore in campo, ma l’organizzazione palestinese Hamas e il suo braccio armato, le Brigate Ezzedin al-Qassam, responsabili dei lanci di razzi contro lo Stato ebraico, dicono no al cessate il fuoco. “Un cessate il fuoco senza giungere a un accordo definitivo è escluso. In tempi di guerra non cessi il fuoco per negoziare in seguito”, ha detto il portavoce di Hamas Fawzi Barhoum. Mentre le Brigate Ezzedin al-Qassam hanno definito la tregua “una resa” nei confronti di Israele. Hamas chiede la fine dei bombardamenti su Gaza e la revoca del blocco imposto alla Striscia dal 2006, oltre all’apertura del valico di frontiera di Rafah e il rilascio di tutti i prigionieri palestinesi come previsto nell’accordo per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit.

In questi giorni, la comunità internazionale si è adoperata per far cessare i combattimenti, che hanno visto una pesante rappresaglia dell’aviazione israeliana sulla Striscia di Gaza, soprattutto nella parte nord, con centinaia di vittime, per la maggior parte civili palestinesi, di cui molti bambini, e quasi 17mila sfollati.

In prima linea nelle trattative per la tregua ci sino Egitto, Lega Araba e Stati Uniti. Oggi il segretario di Stato John Kerry sarà al Cairo, mentre il Ministro degli Etsrei italiano Federica Mogherini si recherà a Tel Aviv e Gerusalemme per incontrare il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il presidente palestinese Abu Mazen.

Il cessate il fuoco è stato fissato per questa mattina alle 9, ora locale, le 8 in Italia. In territorio israeliano, però, permane l’allarme, anche questa mattina le sirene hanno suonato ad Ashqelon e in altre località vicine alla Striscia di Gaza per segnalare il lancio di razzi dal territorio palestinese. Un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza ha colpito la città israeliana di Ashdod. Non si hanno al momento notizie di vittime. Ieri una ragazzina di 12 anni, beduina israeliana, è stata ferita da un frammento di razzo di Hamas nel Neghev.

Intanto è salito il bilancio delle vittime palestinesi per i raid israeliani sulla Striscia di Gaza. Dopo l’ultima notte di bombardamenti in cui 7 persone sono rimaste uccise, i morti complessivi salgono a 194, i feriti sono circa 1.400.

Redazione