Segretario Uilpa penitenziari contro Dell’Utri

Carcere (Getty Images)
Carcere (Getty Images)

Il segretario Uilpa penitenziari, Eugenio Sarno, ha lanciato una provocazione nei confronti di Marcello dell’Utri, che, detenuto nel carcere di Parma, avrebbe ricevuto già oltre 20 visite da una decina di parlamentari e consiglieri regionali. Il sindacalista, tuttavia, a proposito delle visite afferma che “quasi mai si sono trasformate in occasione di riflessioni sulle criticità del sistema penitenziario”.

“Se si arriva a chiedere l’installazione di condizionatori in ambienti sanitari dove è ristretto Dell’Utri, ignorando le gravi e indegne condizioni in cui versano i detenuti e le infamanti condizioni di lavoro del personale, forse sarebbe il caso di procedere in via sperimentale ad edificare un carcere per soli detenuti Vip, ovviamente con condizionatori nelle sezioni e semmai anche con piscine e gazebo nei passeggi. Ciò potrebbe favorire il crescere dell’interesse della classe politica verso il mondo penitenziario”, ha poi ironizzato Sarno, facendo forse riferimento a Daniela Santanchè.

“In poco meno di due mesi abbiamo potuto registrare una impennata di interesse di alcuni politici verso il carcere di Parma. Sebbene da anni sosteniamo che ogni occasione che consenta di illuminare la scena sulle condizioni detentive deve essere salutata con favore, quando quei politici esercitano le proprie prerogative per visitare solo ed esclusivamente un detenuto qualche dubbio sul reale interesse di costoro verso le criticità del sistema penitenziario ci sovviene”, ha continuato il segretario sindacale.

La Uilpa penitenziari, ha concluso Sarno, apprezza “la sensibilità di chi ritiene dover portare conforto morale a chi è privato della libertà” ma aggiunge che “ci puzza un pò quando questa esigenza si manifesta solo verso una particolare, e numericamente insignificante, categoria di detenuti. È del tutto evidente, quindi, che l’insensibilità spesso dimostrata dai politici in processione ai loro colleghi detenuti verso tutto il resto del mondo penitenziario non può non alimentare un ulteriore sentimento di distanza e distacco verso coloro che dovrebbero rappresentare tutto il popolo”.

Redazione