La Uil denuncia: in 6 anni perso un milione di posti di lavoro

Manifestazione per il lavoro (Foto: DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)
Manifestazione per il lavoro (Foto: DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

No Pil? No job“, è il curioso e ironico titolo del rapporto della Uil sulla perdita di posti di lavoro in questi anni di crisi economica, dal 2008 al 2013. Anche se a dir la verità non c’è molto da scherzare, nonostante certi vezzi da copywriter, come emerge dallo stesso rapporto la situazione occupazione italiana è molto grave. In sei anni di crisi, infatti, è andato perduto oltre un milione di posti di lavoro, di questi più della metà, 567mila per la precisione, erano nel lavoto dipendente. Nello stesso periodo 2008-2013, la disoccupazione è quasi raddoppiata, passando dal 6,7& al 12,2%; quella giovanile è balzata dal 21,3% al 40% (e al momento viaggia al 43% secondo l’ultima rilevazione Istat).

Inoltre, rileva lo stesso rapporto, nel 2013 una persona su tre in età lavorativa ha patito forme di sofferenza e insicurezza occupazionale. Ovvero ha subito una riduzione obbligata dell’orario di lavoro oppure lo ha perso. Si tratta di circa 13 milioni di persone, un dato cresciuto del ben 42,6% rispetto al 2008.

Redazione