Estorsione ai produttori di “Gomorra”, tre arresti

Uno dei protagonisti della serie tv Gomorra (screenshot Sky)
Uno dei protagonisti della serie tv Gomorra (screenshot Sky)

Due arresti e un provvedimento di custodia cautelare in carcere: questo l’epilogo di un’intricata vicenda che ha coinvolto la Cattleya, la casa di produzione della fortunata serie tv di Sky “Gomorra”. Secondo quanto ricostruito, una delle location della serie è della famiglia di Francesco Gallo, ritenuto un boss della camorra; la casa di produzione aveva infatti preso in affitto una sua abitazione per girare alcune scene, ma poi Gallo era stato arrestato poco tempo dopo il versamento della prima di sei rate.

A quel punto, dopo il sequestro preventivo dell’abitazione, la Cattleya avrebbe dovuto versare le rate all’amministratore giudiziario, ma Gallo, attraverso i propri genitori, avrebbe fatto pressioni sulla casa di produzione per ottenere, con metodi estorsivi, un ulteriore pagamento in nero dell’affitto dei locali. Pagamento che, secondo l’accusa, portata avanti grazie all’indagine dei carabinieri del maggiore Alessandro Amadei, ci sarebbe stato. Inoltre, nella vicenda vengono coinvolti anche due vigili urbani, a cui la Cattleya avrebbe versato somme di denaro per poter girare delle esterne in strade cittadine dove non era previsto.

Indiscrezioni su quanto sostenuto dall’accusa erano trapelate a giugno sul settimanale “Panorama”, ma la Cattleya aveva smentito: “Il proprietario di uno dei numerosissimi ambienti affittati per la produzione è stato arrestato prima dell’inizio delle riprese. Ci siamo rivolti alla magistratura che ci ha autorizzato a effettuare le lavorazioni e che ha chiesto che il pagamento fosse effettuato su un conto dedicato. Non c’è stato alcun tentativo estorsivo, che peraltro ovviamente non sarebbe stato subito”.

Non la pensa così il procuratore antimafia Filippo Beatrice, che chiede nove misure cautelari, anche nei confronti dei vertici della Cattleya, tra cui tra cui Matteo De Laurentiis, organizzatore generale della società di produzione, accusato di favoreggiamento aggravato ad associazione camorristica. Oggi il provvedimento del gip, che ha notificato un ordinanza di custodia cautelare in carcere per Francesco Gallo e arrestato i suoi genitori, Raffaele Gallo e Annunziata De Simone.

Redazione online