Padoan su legge di stabilità: taglio del cuneo permanente e debiti della PA

Pier Carlo Padoan (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Pier Carlo Padoan (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, è oggi intervenuto alla Camera dei Deputati per riferire in merito alla riunione dell’Ecofin che si è svolta lo scorso 8 luglio e alle azioni che il governo prevede di fare all’interno della legge di stabilità. Padoan, sollecitato dalle opposizioni che chiedevano un resoconto in aula su quanto detto all’interno del vertice e sulle ipotesi di varare una manovra correttiva, ha fatto sapere che per l’Italia non esistono “scorciatoie” rispetto a quelle dei limiti sanciti dal patto di stabilità. In particolare il nostro paese, ha ribadito il ministro riprendendo il discorso fatto a margine dell’incontro con l’Eurogruppo, ha intenzione di insistere su tre punti: l’apertura nei confronti dei mercati, la via delle riforme strutturali avviate dall’esecutivo, la crescita.

Padoan è poi andato nello specifico di provvedimenti che il suo ministero ha inserito all’interno della legge di stabilità. Tra questi il taglio del cuneo fiscale di 80 euro sarà da considerarsi permanente. Il ministro ha inoltre rassicurato in merito alla copertura del debito dell’Italia: “Per quanto riguarda le valutazioni sull’aggiustamento fiscale non sufficiente a garantire il rispetto della regola del debito, va considerato che le stime della Commissione non tengono conto delle minori spese pianificate ma non ancora specificate nel dettaglio, e dei maggiori introiti come quelle attesi dalle privatizzazioni in via di programmazione”, ha affermato.

Tra gli annunci fatti da Padoan c’è anche quello di un “rafforzamento” per quanto riguarda i rimborsi dei debiti della Pubblica Amministrazione.

Il ministro ha poi rimandato la discussione sui dettagli della manovra a settembre, a quando cioè verrà varato il Def, il Documento di Economia e Finanza.

Redazione online