Regno Unito: maxi operazione contro la pedofilia. Oltre 600 persone arrestate

Pedofilia
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Maxi operazione contro la pedofilia in Gran Bretagna dove, al termini di un’inchiesta condotta per sei mesi dalla National Crime Agency, sono state arrestate 650 persone tra le quali figure professionali di rilievo che come medici, insegnanti capi-scout, assistenti dei servizi sociali ed ex agenti di polizia.
Come riporta l’Ansa, citando la Bbc, fra i casi, anche quello di un genitore adottivo che aveva in affidamento un ragazzo di 12 anni, e quello di un nonno che avrebbe abusato di due dei suoi 17 nipoti.

Durante le indagini, che sono rimaste segrete fino al maxi blitz, è stato accertato che gli arrestati accedevano ad immagini di minori sulla rete e solo 39 delle persone arrestate erano già note alle forze dell’ordine.
Infatti, le forze investigative si sono concentrate sulla cosiddetta “darknet”, ovvero la realtà del web sommerso usato per compiere i crimini più svariati.
Il vicedirettore generale dell’Nca, Phil Gormley, ha riferito che per le indagini sono stati coinvolti 45 uomini della polizia in tutta l’Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord mettendo in atto la perquisizione di 833 abitazioni ed esaminato 9.172 computer, telefoni e dischi rigidi.

Grazie all’operazione sono stati posti sotto tutela delle autorità 431 bambini tra i quali 127 bambini erano considerati “a rischio immediato” di abusi, in quanto nella maggior parte dei casi erano in affidamento alle persone arrestate.

Nessuno degli arrestati risulta essere un attuale o ex deputato o membro del governo: infatti l’agenzia investigativa del governo ha voluto evidenziare che l’inchiesta non era connessa con i casi di abusi ai minori nelle istituzioni emersi da una vasta inchiesta sollecitata recentemente dal premier David Cameron.

Redazione