Unione europea: nomine rinviate ad agosto

Matteo Renzi a Bruxelles (JOHN THYS/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi a Bruxelles (JOHN THYS/AFP/Getty Images)

Nulla di fatto al vertice del Consiglio europeo di ieri a Bruxelles. I 28 Paesi dell’Unione non sono riusciti a trovare un accordo sulle nomine del nuovo Presidente del Consiglio Europeo e su quello del nuovo Alto Rappresentante della politica estera europea e lo scontro non è soltanto sul nome del Ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini per quest’ultima carica, finora ricoperta da Catherine Ashton.

I leder del 28 Paesi Ue erano arrivati già spaccati al vertice straordinario per la nomina dei nuovi Alto Rappresentante per la politica estera e Presidente del Consiglio europeo. L’Italia di Matteo Renzi preme per il posto di rappresentante della politica estera europea, ma sul nome di Mogherini diversi Paesi, in particolare dell’Est e del Nord Europa sono contrari. Mogherini è ritenuta troppo ‘filo-russa’ e poco autorevole. Il presidente francese François Hollande ha dato il suo “pieno appoggio alla candidata italiana”, sottolineando che il prossimo ministro degli esteri Ue “sarà un socialista” “e donna”. Hollande, tuttavia, ha ammesso che sul nome di Mogherini “c’erano riserve da parte dei nuovi paesi, e reticenze da parte di quelli alle frontiere dell’est e al nord” e che “altri paesi non hanno esposto la loro posizione per non mettere in difficoltà la candidatura”. Dal canto suo la cancelliera tedesca Angela la Merkel ha ribadito il suo sostegno, anche se in modo meno esplicito, a un Mr Pesc che sia esponente dei socialdemocratici europei.

Riguardo al successore di Herman Van Rompuy alla guida del Consiglio, tra le file dei Popolari europei c’è chi ha fatto il nome di Erico Letta. Questa nomina circola come alternativa a quella della Mogherini come Alto Rappresentante Ue, sui cui Renzi punta con insistenza, mentre non ha mostrato interesse per Letta. L’Italia ha con il Partito Democratico il secondo gruppo parlamentare più numeroso, dopo i tedeschi della Cdu, all’Europarlamento, stante la larga vittoria alle ultime elezioni europee, dunque Renzi pretende per l’Italia una carica di alto profilo nella Ue. E Mogherini alla politica estera è la sua scelta. Il nome di Enrico Letta, invece non è stato fatto, come ha precisato lo stesso Renzi: “Se c’è un nome italiano noi siamo aperti a qualsiasi posizione. Ma se quel nome non c’è…”. E ha aggiunto: “Ho letto di Letta, stamattina di Monti, noi siamo aperti, ma se quel nome nome non c’è…”. Il presidente francese Hollande ha precisato che “il presidente del Consiglio dovrà avere il consenso di tutti” ed “avere la vocazione a unire”.

Non avendo trovato una soluzione, tutto è rinviato al vertice del 30 agosto.

Redazione