Grasso: rafforzare legittimità democratica istituzioni europee

Pietro Grasso in Senato (Franco Origlia/Getty Images)
Pietro Grasso in Senato (Franco Origlia/Getty Images)

Oggi, alla riunione dei Presidenti degli organi parlamentari specializzati negli Affari dell’Unione dei Parlamenti europei, il presidente del Senato Grasso ha detto: “Per riguadagnare la fiducia dei nostri cittadini nel progetto europeo, dobbiamo rafforzare la legittimità democratica delle istituzioni comuni e le interazioni fra il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali, che sono attori complementari e non concorrenti”. Una legittimità, ha spiegato Grasso citando il neo presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che è stata messa “alla prova” dalle scelte della Ue sulla crisi economica.

“Il semestre italiano di Presidenza interviene in un momento delicato e, direi, definitorio nella storia dell’Unione Europea – ha continuato il presidente del Senato -. Ci troviamo a confrontarci con temi epocali: la crisi economica, le migrazioni, i conflitti e l’instabilità geopolitica alle nostre porte. Dalla consapevolezza con cui affronteremo queste sfide dipende il futuro della nostra Unione e dei nostri cittadini“, ha sottolineato. “Dopo la crisi economica e finanziaria più drammatica dal secondo dopoguerra sono stati adottati diversi strumenti comuni di governance, preventivi e correttivi – ha sproseguito Grasso -. Misure per ‘spegnere l’incendio’. Ma come ha bene ricordato il Presidente Juncker: ‘il percorso non è stato privo di errori. È mancata l’equità sociale. La legittimità democratica è stata messa alla prova’. Ora dobbiamo guardare avanti, rilanciare la crescita con la massima determinazione possibile e rafforzare la fiducia dei cittadini nel meraviglioso progetto europeo attraverso democraticità ed efficienza“, ha incalzato.

Tra le questioni che secondo il presidente del Senato devono essere affrontate in comune dai Paesi membri della Ue ci sono: i flussi migratori, per i quali è necessaria una “gestione solidale e condivisa”, quindi la lotta alla criminalità transnazionale e al terrorismo, da considerare come “responsabilità comuni e collettive”, ha rimarcato Grasso, definendo un errore opporsi ad una “Procura Europea per proteggere gli interessi finanziari dell’Unione”.

Quindi, rivolto ai presenti, Grasso ha concluso: “Insieme ai rappresentanti del Governo italiano e della Commissione europea vi apprestate a dibattere due temi di rilievo cruciale come le prospettive dell’Unione europea dopo le elezioni e le potenzialità insite nei fondi strutturali e di investimento, elemento portante del bilancio dell’Unione per il periodo 2014-2020. Vi auguro dunque una proficua giornata di lavoro, certo che saprete fornire indicazioni preziose per il rilancio e il rafforzamento della nostra Unione, nel segno della crescita e di una rinnovata unità di intenti e di valori”.

Redazione