In crescita disagio e povertà nelle stazioni italiane

Binari stazione centrale Napoli (screen shot youtube)
Binari stazione centrale Napoli (screen shot youtube)

L’Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane, organizzazione di Ferrovie dello Stato che da anni si occupa di monitorare e gestire le richieste d’aiuto che pervengono presso le sedi degli snodi ferroviari della penisola, ha oggi reso noti i dati emersi dal rapporto annuale che ha condotto in collaborazione con l’Anci sulla composizione e la diffusione dell’utenza che nel corso dell’anno 2013 si sono rivolte agli help center disseminati nelle stazioni.

L’Ods ha registrato un accesso alle strutture pari a 735 unità giornaliere ed ha suddiviso per categorie gli accolti. In base a quanto emerso sarebbero principalmente cittadini di origini migranti gli utenti degli help desk (70%), ma sempre crescente sarebbe anche la richiesta di sostegno da parte di cittadini italiani. Grave e preoccupante, inoltre, la media di nuovi accessi orari: ben 6 persone all’ora, stando allo studio, hanno varcato la soglia degli uffici per la prima volta.

Particolarmente alti i numeri di Milano, metropoli che potrebbe essere presa ad esempio di una situazione di disagio economico sempre più diffusa nel nostro paese. In totale negli help centre del capoluogo lombardo hanno segnato tra gli utenti abituali 14.092 persone e 22.380 ingressi totali. Tra gli utenti consueti spiccano gli uomini e i giovani (prevalentemente di età compresa tra i 18 e i 39 anni): all’accesso di 2.402 donne hanno fatto il paio 11.685 utenze maschili.

 

Redazione online