Jyrki Katainen: “Per prima cosa l’Italia deve attuare le riforme. La credibilità dell’Eurozona non può essere messa in discussione”

 Jyrki Katainen (getty images)
Jyrki Katainen (getty images)

“Se dovessi dire una sola parola per l’Italia – assicura – sceglierei attuazione perché non basta comprare una medicina; bisogna ingerirla perché aiuti”. A parlare è neo-commissario Ue per l’Economia, il finlandese Jyrki Katainen che nel corso di un’intervista alla Stampa dichiara:”Gli ultimi due premier italiani hanno già adottato riforme e consolidato il bilancio in modo importante. La realizzazione dei programmi ha però costituito un problema. Se guardo al governo attuale, vedo pure grande ambizione riformista. Se solo riuscisse a concretizzare quanto pianificato e deciso sinora sarebbe un passo formidabile per la crescita e la stabilità del paese, e un’eccellente base per le riforme. Serve anche a incoraggiare gli investitori internazionali e, attraverso loro, rilanciare l’economia”. Sulla situazione in Italia la sua diagnosi è netta: “Vedo due sfide, l’alto debito pubblico e il basso livello di produttività e competitività. Il governo Renzi ha disegnato piani ambiziosi in una fase in cui ci sono le condizioni per realizzarli” Il neo commissario è convinto che la . La crescita italiana possa migliorare anche in tempi brevi a condizione che il governo riuscirà ad attuare: “tutto ciò che hanno programmato e deciso”

Katainen è stato eletto dal parlamento Europeo mercoledì e prende il posto dopo cinque anni a Olli Rehn anche lui finlandese e noto per la sua inflessibilità nell’applicazione delle regole di bilancio Ue. Sul Patto di Stabilità la voce di Katainen non è dissimile da quella di Juncker e di Schäuble: “Sono d’accordo con il Consiglio europeo: non si devono cambiare le regole, ma utilizzare i margini che già esistono e che sono stati applicati con diversi paesi. Non ci può essere un’interpretazione radicalmente nuova delle regole”. La prima condizione rimane la realizzazione delle riforme. Successivamente Katainen si dice disposto a “vedere le proposte e i numeri. La mia intenzione è affrontare questo punto con calma per vedere se si trovano delle soluzioni che non mettano in discussione il Patto di Stabilità o la credibilità dell’Eurozona. Sappiamo che in Italia è stato preparato un piano di riforme molto promettente -– rimane fermo Katainen – e capisco che molti in molti paesi siano provati e stanchi del rigore. Soprattutto chi ha reddito basso e pensioni limitate non vede la luce alla fine del tunnel. Per i governi a fare il possibile per salvaguardare la stabilità e attuare le riforme. Creando competitività e favorendo la ripresa, proteggono i più deboli e i disoccupati. La strada è questa”. La parole conclusiva di Katainen è “attuare”.

Redazione