Intervista a Salvini: “Centrodestra non c’è più. Renzi è un politico pericoloso”

Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, intervistato da “La Repubblica” e “La Stampa”, parla del futuro della formazione politica di centrodestra, che, a suo parere “non c’è più. Non siamo interessati a sommatorie di sigle di partiti. Finché Berlusconi sta con Renzi e con la Merkel, non esisterà mai un progetto condiviso con la Lega”. Con Forza Italia non esisteranno altre alleanze, poiché “quello e’ il passato. Insieme abbiamo fatto tante cose buone, ma con questo congresso noi abbiamo cominciato a preparare il futuro. No alla riedizione delle frittate, delle sommatorie di sigle politiche. Ci si allea sulla base di programmi condivisi. Ma questa condizione non la vedo: se vogliono stare con noi, mangino la nostra minestra. Noi ci diamo degli obiettivi ambiziosi: una rivoluzione fiscale con un’unica aliquota al 20% e buste-paga trasparenti senza trattenute”.

Così come, secondo il segretario del Carroccio, anche un’alleanza con Ncd è fuori discussione: “Non si può pensare a primarie comuni con Alfano. Non esiste programma condiviso. Noi siamo contro l’indulto e vogliamo mandare in galera gli spacciatori. Le primarie le fai solo se hai un programma comune. Non con chi apre ai gay, continua a difendere l’euro, rinuncia a una battaglia forte contro l’immigrazione clandestina”

Salvini è duro contro Renzi, che, secondo lui “pensa solo al patto del Nazareno. Noi prepariamo la rivoluzione fiscale. Renzi è un politico pericoloso, una marionetta sorridente che fa i selfie e i sorrisini. È in mano ai tedeschi. Con lui l’Italia ha imboccato una deriva pericolosa, statalista”. Confermando poi l’intenzione di candidarsi a sindaco di Milano, Salvini sottolinea un’ulteriore “differenza” tra lui e Renzi: “Lui ha usato il livello locale per andare al nazionale, io faccio il contrario”.

Anche sull’assoluzione di Berlusconi, Salvini si prodiga in ricostruzioni fantasiose, notando: “A casa sua nell’ultimo mese ci sono state due assoluzioni. Piersilvio parla bene di Renzi? Assolto. E lo stesso e’ successo al padre: la sentenza Ruby e’ stata ribaltata perche’ lui e’ accondiscendente con il presidente del Consiglio. Chi lo tratta bene, evidentemente riceve un premio”.

Redazione