L’Aquila. Muore suicida: “La mia vita è cambiata col terremoto”

Un carabiniere e l'auto di ordinanza (Franco Origlia/Getty Images)
Un carabiniere e l’auto di ordinanza (Franco Origlia/Getty Images)

Un uomo di 68 anni, molto conosciuto in città, è stato trovato morto carbonizzato nelle scorse ore a L’Aquila. Il suo corpo si trovava all’interno dell’automobile che è andata distrutta in un incendio che la stessa vittima avrebbe appiccato, secondo gli inquirenti, nel cortile della propria tenuta agricola.

Il fatto, di cui le autorità sono state informate a seguito di fiamme avvistate in zona Bellavista – dove è avvenuto il suicidio – ha sconvolto la comunità locale ed ha causato numerose polemiche. A destare sdegno sono state, in particolare, le ragioni che avrebbero spinto l’uomo – un ex tecnico di laboratorio presso l’ospedale della città – a compiere l’estremo gesto. Sono stati infatti ritrovati nei pressi dell’automobile quattro bigliettini lasciati dall’uomo leggendo i quali il suicidio sarebbe da relazionare agli stravolgimenti causati dal terremoto.

In uno dei foglietti la vittima aveva scritto la seguente frase: “Dopo il terremoto è cambiata tutta la mia vita”. Gli inquirenti, i quali si trovano attualmente a lavoro, hanno inoltre appurato che l’uomo non si trovava in cura per depressione.

Il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, il quale conosceva personalmente l’uomo, ha voluto commentare il fatto: “Era un amico, un collega che ho incontrato anche recentemente e che appariva scherzoso e sereno ma moltissimi non esternano la disperazione che hanno dentro – ha continuato Cialente – Dio sa solo come stiamo tutti noi, questa è una condizione comune, sono addoloratissimo per la scomparsa del mio amico sia per le circostanze sia per come ho appreso la notizia”, ha detto.

 

Redazione online