Matteo Renzi (Getty images)

Matteo Renzi (Getty images)

L’economia va a rilento per il quadro internazionale, ma il governo si impegna a “fare di più”. E’ il messaggio del presidente del Consiglio Matteo Renzi al Tg5: “Ci sono segnali negativi a livello internazionale, si cresce meno del previsto, ci sono le crisi internazionali…”. Bisogna dire, precisa, che è “un quadro con luci e ombre: più 54mila posti di lavoro, gli investitori internazionali interessati a realtà come Piombino. E comunque gli 80 euro almeno un aiuto alle famiglie l’hanno dato. Quello che è certo è che dobbiamo fare di più”.

Le riforme?:”Pensano di fare arrabbiare me o il governo, ma io non mi arrabbio, ho l’impressione che stiano facendo arrabbiare i cittadini”.

“Quando vedi i senatori che dovrebbero stare in Parlamento a votare andare a fare passeggiatine dal Senato al Quirinale capisci che c’è qualcosa che non torna – aggiunge l’ex sindaco di Firenze”.

La fine del percorso delle riforme, per Renzi, potrebbe arrivare l’8 agosto, ma “non è un problema di ore, di giorni, non dobbiamo fare le riforme correndo perché dobbiamo farle, ma certo non possiamo pensare a chi dice sempre no, a chi immagina di portarci nella palude”, sintetizza. Quindi, secondo il premier, “le urne non si possono costantemente invocare. Per me questo Parlamento è in grado di cambiare sul serio, e spero che chi fa ostruzionismo si renda conto di che danno stanno facendo all’Italia e a loro stessi”.

La Concordia verso Genova: “Non vorrei la solita retorica. C’è il dolore per quello che è accaduto, il gesto scriteriato di qualcuno che ha creato un danno così grande. Poi gratitudine per i gigliesi, e l’orgoglio perché l’operazione non era facile, l’ha fatta l’Italia, e quando ci si mette, può fare di tutto”.

redazione