Gaza, risoluzione Onu: per Netanyahu non tiene conto della sicurezza di Israele

Ban Ki-Moon (Getty Images)
Ban Ki-Moon (Getty Images)

Proseguono i combattimenti nella Striscia di Gaza dove ad oggi si contano 1.032 i palestinesi morti tra i quali un bambino di 4 anni ucciso oggi dai colpi di artiglieria. Fonti palestinesi hanno denunciato il bombardamento di un altro ospedale mentre Israele smentisce un suo coinvolgimento.

Dopo l’appello lanciato ad Israele dal presidente americano Barack Obama ad un cessate il fuoco senza condizioni segue quello del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon che all’indomani di una riunione di emergenza dell’Onu ha sollecitato di “rinnovare la tregua umanitaria a Gaza” e ribadito la sua “richiesta per un cessate il fuoco che prepari il terreno per l’avvio dei negoziati”.
Inoltre il segretario dell’Onu si è dimostrato molto determinato nell’esortare “i responsabili a fare un passo indietro per non provocare nuove tragedie o infliggere altra violenza sui civili”.
“Israeliani e palestinesi hanno la responsabilità di porre fine alle ostilità e avviare un dialogo serio per affrontare le cause alla radice del conflitto- ah poi aggiunto Ban Ki Moon sottolineando che “questo è l’unico modo per interrompere questo ciclo di violenza e sofferenza”.

In una telefonata intercorsa oggi tra Ban Ki Moon e il premier israeliano Benyamin Netanyahu , il premier israeliano ha replicato che la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu della notte scorsa “non tiene conto della sicurezza di Israele”.

Il Consiglio di Sicurezza ieri sera ha adottato una dichiarazione unanime in cui chiede ad Israele e Hamas un “cessate il fuoco umanitario immediato e senza condizioni”.

Redazione