Ucraina: ancora morti tra i civili. Russia autorizza truppe di Kiev ad attraversare il territorio

Carri armati dell'esercito di Kiev  nell'assedio a Donetsk, Ucraina (Getty images)
Carri armati dell’esercito di Kiev nell’assedio a Donetsk, Ucraina (Getty images)

I servizi segreti russi hanno reso noto che Mosca ha consentito l’ingresso nel territorio di un gruppo di 438 militari ucraini attraverso “un corridoio umanitario” dal posto di frontiera di Gukovo.

La notizia è stata confermata da un portavoce delle truppe ucraine, Aleksei Dmitrashkovski, senza però precisare il numero dei militari coinvolti.
Il portavoce ha spiegato che i soldati erano rimasti circondati dai separatisti e che pertanto dovrebbero tornare in patria da un altro posto di frontiera, Matveiev Kurgan.

Nella giornata di ieri sono proseguiti i combattimenti ad est del paese, dove continua l’offensiva dell’esercito di Kiev contro i separatisti filorussi.
Il bilancio è stato di almeno dieci civili uccisi e di altri 37 feriti.
Secondo le autorità locali, sei vittime sono decedute durante egli scontri che si sono svolti in un quartiere di Donetsk, la principale roccaforte dei secessionisti, dove sarebbero stati addirittura impiegati mezzi di artiglieria pesante.
Il vice-sindaco di Donetsk, Kostyantyn Savinov, ha precisato che la maggior parte delle vittime è stata registrata nel rione di Petriviski, nella zona sud-ovest della città, mentre alcuni reporter riferiscono di alcune palazzine e una scuola distrutte dalle cannonate.

Altri 8 civili sono deceeduti a Lugansk, pesantemente bombardata dai militari ucraini e infine un’altra vittima è stata registrata a Gorlivka.

Tra i combattimenti più violenti che si sono registrati ieri, ad Orlovo-Ivanovka, situata a meno di 4 chilometri da Rasipnoye, dove si è schiantato il Boeing 777-200 della Malaysia Airlines, è stato sferrato un attacco su vasta scala con l’appoggio di 25 carri armati e di numerosi blindati.

In tre mesi di conflitto, il bilancio delle vittime è salito a 1.500.

Redazione