Virus Ebola. L’Oms lancia allarme: 887 decessi. In America sviluppato un siero

Locandine informative per virus ebola, in un centro in Liberia (Getty images)
Locandine informative per virus ebola, in un centro in Liberia (Getty images)

L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha emesso oggi un nuovo bollettino relativo all’epidemia di virus Ebola che sta mettendo in ginocchio alcuni paesi dell’Africa occidentale – Liberia, Guinea, Sierra Leone – e rischia di diffondersi in altri stati, in primis la Nigeria. Secondo i dati resi pubblici dall’Oms, sarebbero arrivati a 887 i casi di decesso per la febbre emorragica, mentre sono 1.600 circa le infezioni accertate. In data 31 luglio, quando l’Organizzazione aveva reso noto l’ultimo bilancio, si era parlato di 726 morti, un numero che, se rapportato a quello odierno, dà la misura di quanto sia veloce e incontrollata la pandemia.

Intanto, mentre in Africa si continua a morire a causa di Ebola, sembra che per i due medici statunitensi contagiati dal temibile virus in Liberia sia possibile una guarigione. La speranza per i volontari dell’organizzazione Samaritan’s Purse Kent Brantly e Nancy Writebol è un siero che sarebbe giunto in Liberia direttamente dagli Stati Uniti. Il medicinale, il quale è stato prodotto dall’azienda Mapp Biopharmaceutical, pur non avendo effettuato il consueto iter di sperimentazione è stato somministrato agli infetti sotto accettazione del rischio da parte di questi ultimi.

Il siero ZMapp, così come è stato ribattezzato, è stato testato su un campione di scimmie e, secondo le sperimentazioni, le cavie sulle quale è stato applicato si sono salvate dalla morte, mentre l’unica che ne è rimasta sprovvista è deceduta per le conseguenze solitamente provocate da Ebola.

 

Redazione online