GB. Sottosegretaria agli Esteri si dimette per la politica britannica su Gaza

L'ex sottosegretaria britannica Sayeeda Warsi (Peter Macdiarmid/Getty Images)
L’ex sottosegretaria britannica Sayeeda Warsi (Peter Macdiarmid/Getty Images)

Si è dimessa dal suo incarico di sottosegretaria agli Affari Esteri del governo britannico Sayeeda Warsi, conosciuta come prima donna musulmana ad entrare a far parte di un esecutivo a Londra. Le ragioni del suo allontanamento dal ruolo governativo sono da ricondurre agli attriti creatisi in merito alla posizione che l’amministrazione Cameron ha preso in relazione al massacro che interessa in queste settimane la Striscia di Gaza.

“Con grande rammarico questa mattina ho scritto al primo ministro e presentato le mie dimissioni. Non posso più sopportare la politica del governo su Gaza”, ha scritto Warsi per comunicare con un tweet la sua scelta.

La stampa britannica ha riportato alcuni stralci della missiva che la sottosegretaria ha inviato a David Cameron. Tra le altre cose si legge: “L’approccio e il linguaggio usati durante la presente crisi di Gaza sono moralmente indifendibili, non rispecchiano gli interessi nazionali della Gran Bretagna e avranno una cattiva influenza sulla nostra reputazione sia all’estero che in casa”.

Warsi ha voluto ricordare anche il voto negativo espresso dalla Gran Bretagna nei confronti del riconoscimento della Palestina come stato presso le Nazioni Unite. Queste le parole dette ai microfoni dell’Huffington Post locale: “La nostra decisione di non riconoscere della Palestina come stato all’ONU lo scorso novembre ci ha posizionati sul lato sbagliato della Storia ed il fatto di non aver pubblicamente preso parola in quell’occasione è una cosa che rimpiango profondamente”.

 

Redazione online