Matteo Renzi  (Getty images)

Agnese Landini e Matteo Renzi (Getty images)

Un primo appello rimasto inascoltato. Ed oggi, dopo dieci giorni di silenzio, una lettera a tutta pagina sui principali quotidiani, a partire da Repubblica e dal Corriere della Sera: “Domani mattina a colazione davanti alle vostre tazzine di caffè, per cortesia, metta in vista il nostro appello al Presidente”. La lettera è firmata da Maurizio Ughi, presidente di Snai Servizi ed è indirizzata ad Agnese Landini moglie del premier. “Lo sa che due settimane fa abbiamo inviato a suo marito il Presidente Renzi un nostro appello?”. Snai si dice convinta che Matteo Renzi l’appello non sia riuscito a leggerlo. Ecco allora la richiesta inoltrata attraverso la persona più vicina al premier, la First Lady: “Ci provi lei”. Snai richiama l’attenzione del premier sulle agenzie di gioco legale – 7.400 in tutto il territorio – che subiscono la concorrenza di 5 mila operatori non autorizzati, una rete parallela che crea un mercato sottratto alla tassazione da parte dello Stato provocando un mancato introito fiscale stimato in 500 milioni di euro. Un argomento, in giorni di spending review e mancate coperture, che dovrebbe suscitare l’attenzione del governo senza necessità di ricorrere ad intercessioni.

Redazione