Violenza di genere e stalking. Alfano soddisfatti delle leggi

Angelino Alfano (Getty Images)
Angelino Alfano (Getty Images)

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha oggi riferito in merito a recenti statistiche sulla diffusione dello stalking e di pratiche legate alla violenza di genere. Secondo il numero uno del Viminale i dati relativi allo stalking evidenziano un fenomeno in diminuzione che sarebbe connesso alla legge varata ed approvata 5 anni fa sul tema; lo stesso potrebbe dirsi per quanto riguarda segnali definiti da Alfano incoraggianti sul tema della violenza e del femminicidio, ambito d’intervento del governo Letta nel 2013. “Finalmente le cose vanno meglio e i numeri sono positivi, sia quelli sulla lotta alla violenza di genere, sia sul contrasto allo stalking”, ha affermato il ministro.

In relazione allo stalking, i numeri citati da Alfano parlano di una diminuzione del 10% dei casi e di una maggiore incisività delle operazioni di persecuzione giudiziaria. Sembra infatti che il reato sia segnalato in più occasioni rispetto al passato(+ 20%); in aumento anche le denunce e l’incisività dell’azione della giustizia nei casi affrontati, con un numero crescente di condanne per il reato di stalking (in totale sarebbero il 42%).

Sul tema Alfano ha fatto sapere che è sua intenzione proporre l’irrevocabilità della querela, provvedimento che già è presente per quanto riguarda le denunce di violenza domestica o di genere.

In merito al femminicidio, Alfano ha voluto sostenere la legge da lui stesso firmata quando era ancora al governo Enrico Letta. Proprio a quel provvedimento – il quale ha ricevuto tuttavia numerose critiche per l’approccio securitario che adotta e la scarsa attenzione dedicata al tema dell’educazione al rispetto di genere o al sostegno dei centri antiviolenza – sarebbe secondo il ministro da attribuire la diminuzione dei femicidi (gli omicidi di donne) da 152 a 144 casi e dei casi di violenza sessuale (-7%).

 

Redazione online