Grandi Navi, il ministro Lupi: “Soluzione equilibrata”. Proteste ambientaliste

Proteste del Comitato Grandi Navi a Venezia (Getty images)
Proteste del Comitato Grandi Navi a Venezia (Getty images)

Dopo la scelta del Comitato interministeriale (cd. Comitatone), annunciata in un tweet dal presidente della Regione Luca Zaia, di dichiarare lo stop “alle navi oltre 40 mila tonnellate nel bacino San Marco e nel Canale della Giudecca a Venezia”, è arrivata la presa di posizione del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, che ha spiegato: “Mi sembra una soluzione equilibrata, che tiene conto sia del dovere di togliere i grattacieli del mare dai canali di Venezia, salvaguardando così una città patrimonio dell’umanità che il mondo ci invidia e salvaguardando anche la vita economica di questa stessa città, molto legata al turismo crocieristico”.

Ma un nuovo motivo di disputa è scaturito dalla stessa riunione; Lupi ha infatti annunciato “il via libera alla valutazione di impatto ambientale, da redigere entro 90 giorni, al progetto che prevede di poter raggiungere la Stazione Marittima di Venezia attraverso il canale Contorta”; Paolo Costa, presidente dell’Autorità Portuale, considera lo scavo “il solo progetto capace di allontanare le navi da San Marco mantenendo l’eccellenza crocieristica veneziana”.

Ma gli attivisti che lottavano contro le Grandi Navi sono ora pronti a dare battaglia proprio su questa decisione. Ha tuonato Gianfranco Bettin, ex assessore all’Ambiente della giunta Orsoni e in prima linea nella battaglia contro la speculazione ambientale a Venezia: “Si realizza così il sogno di certi poteri forti e di tutti i poteri marci: comandare su Venezia senza mediazioni, senza confronti o controlli da parte di un’amministrazione eletta”.

“Si capisce così anche meglio perché non si voglia far votare la città al più presto, in autunno, per restituire pienezza di poteri e di rappresentanza al Comune, mentre ogni giorno, per impoverirla e destrutturarla, si denigra Venezia presentandola come un covo di parassiti e di privilegiati”, ha aggiunto Bettin, schernendo poi: “Nominino un Podestà: sarebbe tutto più chiaro”. Duro anche Beppe Caccia: “Il blitz agostano del Comitatone si rivelerà una vittoria di Pirro. In tante e tanti impediremo con ogni mezzo la realizzazione di una nuova grande opera, che rischia di dare il colpo di grazia all’equilibrio idrodinamico della Laguna”.

Redazione online