Francesco Schettino (getty images)

Francesco Schettino (getty images)

Dopo le polemiche scaturite dalla sua “lectio” tenuta alla Sapienza, il 5 luglio scorso, l’ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è intervenuto sulla vicenda, spiegando le sue ragioni: “La mia presenza alla Sapienza è arrivata perché è stato l’ingegner Paduano a chiamarmi”. Schettino ha descritto il contenuto del suo intervento: “Ho commentato la ricostruzione dell’evento rappresentato in 3D. Ho spiegato, grazie all’aiuto dell’ingegnere quello che è successo. Visto che io so veramente per filo e per segno quello che è successo il 13 gennaio del 2012”.

“Credo che chi si indigna vuole allinearsi ad una certa parte dell’opinione pubblica senza capire, o meglio senza conoscere quello che è successo”, ha poi aggiunto l’ex comandante della Concordia, lanciando poi una dura invettiva contro il rettore della Sapienza, Luigi Frati: “Vorrei sottolineare il pulpito da dove proviene la predica. Come scrive il Corriere della sera del 28 aprile 2014 il magnifico rettore risulterebbe plurindagato. Leggo con indignazione in merito alla condotta ed i trascorsi di Luigi Frati della Sapienza di Roma, il quale ha espresso principi di moralità inerenti il mio intervento che è stato solo un commento un video in 3D realizzato da alcuni tecnici”.

Frati aveva affermato: “È una scelta indegna e inopportuna invitare un rinviato a giudizio per reati così gravi all’università, che è una comunità educante. Schettino è un personaggio negativo, responsabile della morte di 33 persone e io al posto suo starei ben nascosto”.

Redazione online