Gaza: scattata nuova tregua di 72 ore

Bambini palestinesi nella Striscia di Gaza (ROBERTO SCHMIDT/AFP/Getty Images)
Bambini palestinesi nella Striscia di Gaza (ROBERTO SCHMIDT/AFP/Getty Images)

E’ scattata una nuova tregua di 72 ore sulla Striscia di Gaza, grazie alla mediazione egiziana. L’accordo tra israeliano e palestinesi è stato raggiunto ieri e dalla mezzanotte, ora locale, di oggi le armi sono tornate a tacere.

Poco prima che entrasse in vigore il cessate il fuoco, un razzo lanciato da Gaza dalle Brigate al Qassam, braccio armato di Hamas, è caduto in una zona aperta fuori Tel Aviv. Nella capitale israeliana non sono però scattate le sirene d’allarme, mentre Israele ha condotto un raid nella zona nord di Gaza con cui afferma di aver ucciso un attivista di Hamas. Allo scattare della tregua, comunque, nessun razzo è partito da Gaza così come non c’è stato nessun raid da parte di Israele, come ha confermato una portavoce dell’esercito israeliano, quindi la tregua ha tenuto nella notte.

Questa mattina, Israele, ha deciso di inviare nuovamente al Cairo una sua delegazione per trattare una tregua più lunga con i palestinesi. Hamas, tuttavia, ha annunciato che riprenderà il lancio dei razzi se al Cairo le trattative non porteranno ad un accordo nei prossimi tre giorni. Hamas “abbandonerà i negoziati e non ci sarà un altro cessate il fuoco”, ha avvertito Izzat al-Rishq, rappresentante dell’organizzazione estremista palestinese. “Qualsiasi cessate il fuoco più lungo”, di quello al momento in vigore, “sarà vincolato alla revoca dell’assedio alla Striscia di Gaza“, ha fatto sapere il leader di Hamas in esilio, Khaled Meshaal, che ha chiesto per i palestinesi anche la libertà di viaggiare e uscire dalla Striscia.

Sul tavolo dei negoziati al Cairo c’è la questione dell’apertura del valico di Rafah, tra Gaza e l’Egitto, sulla quale Israele darebbe il proprio parere favorevole, mentre è contrario all’apertura di un porto o di un aeroporto nella Striscia di Gaza.

Nel frattempo, il Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha espresso soddisfazione per il cessate il fuoco di 72 tra israeliani e palestinesi e ha invitato le parti a trattare per il raggiungimento di una tregua più lunga.

Dall’inizio dell’operazione militare israeliana “Margine protettivo”, l’8 luglio scorso, in risposta ai lanci di razzi di Hamas, sono morte 1.939 palestinesi nella Striscia di Gaza, mentre le vittime israeliane sono 67, di cui tre civili e 64 soldati.

Redazione